di
Gaia Piccardi

Ferrari ha svelato a Milano la livrea di Hypersail, la sua prima barca, che sarà un monoscafo da 100 piedi che punta a battere tutti i record oceanici

Non è solo l’estetica: nera come il carbonio dello Stealth dell’avvocato Agnelli, la prima barca che provava a proiettarsi nel futuro, gialla come la seconda anima del Cavallino

Sono le forme da astronave atterrata in mare da chissà quale iperuranio a consegnare alla prima barca a vela uscita dalle menti degli ingegneri Ferrari un’aura da diva. Il modellino di Ferrari Hypersail troneggia al centro del negozio monomarca nel cuore di una Milano frenetica per la Design Week, attirando gli sguardi anche dei turisti più distratti. Lo scafo è appena uscito dallo stampo al cantiere di Pisa, il varo è previsto dopo l’estate non distante da dove Hypersail è nata, accompagnata in una fase iniziale del suo viaggio dalle conoscenze del massimo esperto italiano di multiscafi e volo a vela, Giovanni Soldini, e poi passato nelle mani capaci di Enrico Voltolini, ex Luna Rossa, diventato leader del progetto dopo l’uscita di scena dello skipper milanese.



















































La livrea del monoscafo oceanico volante Ferrari, 100 piedi pari a 30 metri di lunghezza, non tradisce le aspettative. Estetica e tecnologia, in perfetta continuità con la tradizione: Hypersail è una piattaforma basculante di innovazioni che hanno continui rimandi con l’universo delle auto sportive del Cavallino. 

Il Ferrari design studio guidato da Flavio Manzoni ha lavorato in simbiosi con il progettista Guillaume Verdier e allora la silhouette snella e affusolata ricorda le proporzioni della Ferrari Monza SP1/SP2, mentre all’esterno la tuga sulla coperta richiama le forme della Hypercar 499P regina di Le Mans.

Barca

«Gli unici limiti di Hypersail sono la natura e la tecnologia disponibile – spiega Voltolini —, la sfida era creare qualcosa di unico per affrontare i record e le navigazioni in Oceano». 

L’oggetto a vela che prima non esisteva, una sorellona maggiore degli Ac75 che si litigheranno la prossima Coppa America a Napoli, da idea è diventato disegno, poi progetto, infine prodotto. Aspettando il varo con la promessa che da Hypersail in poi il mondo della nautica non sarà più lo stesso, bisogna accontentarsi del modellino nel negozio Ferrari. È un piccolo squarcio sul futuro. Ma il meglio deve ancora arrivare

21 aprile 2026