di
Giulia Ziino
«Immagina la tua casa del cuore»: i lavori dei bambini di cinque Paesi esposti al Superstudio. Per l’Italia, coinvolti i ragazzi della media milanese Quintino di Vona al fianco degli studenti di architettura del Politecnico
Immaginare la propria casa del cuore, un luogo dell’anima dove vivere in armonia con il mondo. Pensarlo, progettarlo, realizzarlo. Lo hanno fatto cento bambini di cinque Paesi del mondo – tra cui l’Italia – grazie a un’avventura che tiene insieme architettura, didattica e sogni: un workshop internazionale nato da un’idea partita dal Giappone – e da un maestro dell’architettura – che ora approda a Milano in occasione della Design week 2026.
Il progetto si chiama «One Earth – House of the Heart» (una Terra, la casa del cuore): l’ideatore è il giapponese Toyo Ito, tra i grandi dell’architettura contemporanea, Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia nel 2002 e premio Pritzker nel 2013, che, a Tokio, ha aperto una scuola dove si insegna l’architettura ai bambini. Focus didattico, rendere i giovanissimi più consapevoli sui temi dell’abitare, sul futuro che sono chiamati a vivere e costruire. Dal Giappone, il progetto si è allargato coinvolgendo altri quattro Paesi: Italia, Portogallo, Finlandia e Svezia. Per ognuno, è stata selezionata una scuola e un’alta istituzione universitaria di architettura (in Italia, la secondaria di primo grado milanese Quintino di Vona e il Politecnico di Milano).
Per ogni scuola e ateneo, venti bambini hanno lavorato fianco a fianco con venti studenti di architettura. Ai ragazzi è stato chiesto di immaginare la loro casa del cuore, l’«abitazione che vorrei» pensata sopra un’isola: con l’aiuto degli studenti universitari, l’idea è diventata un progetto su carta e poi un modellino. Tutti insieme, i progetti dei bambini – cento in totale – sono andati a comporre una grande isola della pace che tiene unite le cinque isole dei Paesi coinvolti. Una grande installazione – Peace island – che si potrà vedere a Milano, nei giorni del Salone del Mobile, al Superstudio di via Tortona.
«I progetti sono tanti e anche molto diversi tra loro – spiega Nelsy Leidi, responsabile della produzione del progetto -: ogni bambino ha portato la sua immaginazione e, in più, il modo di vivere e concepire lo spazio è differente in ogni Paese». Un tuffo nel futuro e nell’armonia che, insieme, ha dato origine a Peace island: la mostra collettiva, organizzata da Design association e con la direzione creativa di Kenji Kawasaki, sarà inaugurata martedì 21 aprile, primo giorno del Salone. Al Superstudio – oltre a Toyo Ito, che in questi giorni a Milano è anche al centro della mostra che la Triennale dedica ad Andrea Branzi, di cui ha curato il progetto di allestimento – ci saranno anche i ragazzi della scuola Quintino di Vona. Coinvolti 20 alunni di due classi prime: «Gli studenti del Politecnico per tre giorni hanno lavorato con i ragazzi aiutandoli a trasformare con carta, spago, legno…, la loro immaginazione in qualcosa di concreto», racconta Laura Bolla, docente di Tecnologia che ha seguito i ragazzi insieme a Gianfranco Laprocina, insegnante di sostegno nello stesso istituto e come lei architetto. «I ragazzi – continua Bolla – erano già venuti a contatto con il metodo della progettazione: ora hanno potuto vedere realizzate le loro idee». Un tratto comune dei progetti? «Sicuramente la presenza di ampi spazi aperti, di spazi per il gioco».
A fianco dei progetti dei giovanissimi, l’esposizione milanese farà anche vedere come sei affermati architetti giapponesi hanno immaginato la loro casa del cuore, rispondendo alla stessa sollecitazione data ai ragazzi: i lavori di questi sei progettisti – Toyo Ito, Kazuyo Sejima, Manabu Chiba, Sou Fujimoto, Klein Dytham Architecture, Maki Onishi e Yuki Hyakuda (o+h) – saranno esposti con quelli dei bambini in un dialogo aperto sui temi dell’abitare. «L’architettura consiste essenzialmente nel creare luoghi in cui le persone possano vivere serenamente», ha detto Toyo Ito raccontando il perché del progetto: «Mentre gli adulti spesso dividono il mondo, i bambini
hanno l’immaginazione necessaria per creare nuove possibilità».
L’inaugurazione al Superstudio
«One Earth – Home of the Heart» si inaugura a Milano, al Superstudio (via Tortona, 27) martedì 21 aprile alle 16 e resterà aperta fino al 26 aprile dalle 18 alle 19,30.
20 aprile 2026 ( modifica il 20 aprile 2026 | 18:08)
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