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64 anni (a novembre) uno, 70 l’altro. Eppure Biagio Izzo e Francesco Paolantoni continuano a parlare a tutti, dai bambini agli adulti. Il viaggio di Pechino Express li ha mostrati per quello che sono: una coppia affiatata, capace di alternare gag e momenti più umani, senza mai perdere l’intesa. Non hanno vinto, ma per molti sono stati i vincitori morali di questa edizione. E al ritorno in Italia hanno avuto la conferma più importante: l’affetto trasversale del pubblico. Un’ondata che si riflette anche nel loro storico sodalizio con Stefano De Martino, prossimo direttore artistico del Festival di Sanremo. Raggiunti telefonicamente, si raccontano tra ironia e complicità, con la stessa leggerezza che li accompagna da anni.
APPROFONDIMENTI
Pechino Express è uno show Sky Original prodotto da Banijay Italia. Va in onda tutti i giovedì (dal 12 marzo) su Sky e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand.
In molti vi hanno definito i “vincitori morali” di quest’edizione di Pechino Express. Vi riconoscete in questa etichetta?
Francesco Paolantoni, con ironia, quasi come se stesse commentando da spettatore più che da concorrente: «È vero, perché ho seguito questo anno da spettatore. Quelli che hanno preso il gioco per quello che è sono gli Spassusi, hanno preso tutto come si deve. Erano sempre con il sorriso».
Biagio Izzo: «Abbiamo sentito un effetto enorme dopo la nostra eliminazione, in tanti sono rimasti così male.
Qualcuno ci ha detto addirittura che disdiceva l’abbonamento».
Francesco Paolantoni: «Mi hanno addirittura mandato le foto dei bambini che piangevano».
In viaggio siete sembrati molto affiatati. C’è stato un momento in cui questa intesa si è incrinata?
Biagio Izzo: «Ma perché cercate sempre la polemica? Noi non ci sopportiamo, ci odiamo», scherza.
Francesco Paolantoni: «Siamo solo molto bravi a nasconderlo».
Biagio Izzo: «Francesco è stato un ottimo compagno di viaggio. Non è scontato, perché una cosa è l’amicizia e un’altra è la convivenza. Sono sempre a teatro la sera e quindi non ho visto ancora alcuna puntata, le vedrò tutte insieme. Però sui social ho visto che molte coppie hanno sbroccato tra di loro».
Francesco Paolantoni: «Anche quando eravamo stanchi e nervosi non abbiamo mai avuto un momento di screzio. Devo dire che anche lui è stato un ottimo compagno… di Biagio».
Se doveste riassumere Pechino Express in tre immagini – una cosa che vi ha fatto impazzire di gioia, una che vi è mancata dell’Italia e una che vi ha davvero messo paura – quali scegliereste?
Francesco Paolantoni: «Paura nessuna. Mi mancava la comodità, dato che io sono uno stra comodo. Non ho mai fatto campeggio neanche quando avevo 18 anni. La notte trovare sistemazioni è stata tosta. La cosa che mi è piaciuta di più è stata affrontare tutto insieme: ci divertivamo e superavamo bene le prove. Mi è rimasta nel cuore l’ospitalità degli indonesiani. La gente più è povera, più ti dà. Una ragazza ci ha portato in una specie di borghetto pieno di bambini che hanno giocato con noi. Ci ha ristorato l’anima».
Biagio Izzo: «Io ti risponderei più o meno le stesse cose. Superare le sfide insieme è stata la vera essenza di questo viaggio. Non mi sono piaciute le persone che abbiamo trovato in Cina perché erano spocchiose. Poi mi sono rimaste nel cuore le cascate di Tumpak Sewu, mi sono venuti i brividi quando stavo là. Ho ringraziato Costantino Della Gherardesca. Non mi sarebbe mai capitato di visitare quel posto».
Al ritorno vi siete sentiti più cambiati o più confermati?
Francesco Paolantoni: «Noi siamo persone già strutturate. Non siamo dei ragazzini che un’esperienza del genere può cambiarti in maniera così radicale».
Biagio Izzo: «Ho avuto solo conferme. Non ti nascondo che ero preoccupato dalla pigrizia di Francesco, ma invece è andato oltre ogni aspettativa. Io invece ho un colesterolo di famiglia e il mio medico mi ha fatto scoprire questa pillola che mi ha tolto il dolore alle gambe. Ho scoperto che ce l’ho fatta a correre tutto il giorno come quando ero ragazzino»».
E l’Italia come l’avete ritrovata?
Francesco Paolantoni: «Siamo stati via solo venti giorni. Purtroppo abbiamo trovato tutto tale e quale».
Biagio Izzo: «Alcuni sono ancora più rincoglioniti di prima».
A oltre 60 anni continuate a parlare a un pubblico trasversale, da chi vi segue da sempre ai più giovani. Secondo voi qual è il segreto di questa longevità?
Francesco Paolantoni: «Credo che ci vedano un po’ come i cartoni animati. Ci hanno confermato da Pechino Express che abbiamo coperto la fascia dai 7 ai 65 anni. I bambini già ci apprezzavano da Step, ma ho delle testimonianze commoventi di persone che ci hanno scritto. Ha qualcosa di miracoloso. Io ne ho 70 di anni ed è incredibile, non so chi altro abbia questo privilegio».
Biagio Izzo: «Questo è un vero privilegio. Siamo apprezzati anche dai 14-15enni, che sono i più difficili da conquistare. Subito ti bocciano o subito ti adorano».
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Stasera tutto è possibile si è chiuso con il mistero sulla prossima stagione. Vorreste rifarlo ancora?
Francesco Paolantoni: «Io lo farei sempre. Per noi non è lavorare, è ritrovarci a casa di un nostro amico e stare insieme facendo casino. Non è però una caciara casuale, abbiamo ormai quell’intesa che permette a ognuno di capire bene come intervenire al momento giusto, cosa deve fare e quando».
Biagio Izzo: «Quest’anno sono molto amareggiato. Ho potuto fare solo due puntate perché sono impegnato nella tournée. Lo rifarei domani stesso. Anzi, l’anno prossimo lo dobbiamo rifare proprio per me».
Stefano De Martino ha detto a Che tempo che fa di avere già un’idea per Sanremo. Se dovesse chiamarvi, cosa portereste sul palco dell’Ariston?
Francesco Paolantoni: «Noi non ci abbiamo proprio pensato per evitare di costruire qualcosa che poi non ci sarà. Se a lui viene in mente, ci inventeremo qualsiasi cosa. Ma in ogni caso lo andremo a trovare».
Biagio Izzo: «Sicuramente andremo per stargli vicino. Anche se non dovessimo salire sul palco, il nostro gruppo sarà con lui per supportarlo».
Che cosa ha aggiunto Pechino Express alla vostra carriera?
Francesco Paolantoni: «Ha aggiunto la consapevolezza dell’amore del pubblico. Raggiungere questo amore e questa dimostrazione è stata qualcosa di più».
Biagio Izzo: «Ce lo siamo già detti con Francesco, è stata la cosa più bella. Ormai abbiamo una carriera lunga, non credo abbia portato qualcosa in più. L’amore e la conquista dei bambini e delle famiglie è stato speciale».
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