di
Giuseppe Guastella

Escort e calciatori: l’inchiesta della Procura sull’agenzia di eventi Ma.De. Milano di Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini. Gli atleti e i 200 mila euro in bonifici. Una delle ragazze: «Ho fatto il test, sono incinta»

Quando viene a Milano, l’attempato ex campione dell’ Inter dei primi anni duemila, che oggi allena una importante squadra dell’Est Europa, usufruisce con piacere del servizio «tutto compreso» offerto dalla Ma.De. Milano: prologo in un locale alla moda a stappare costose bottiglie di champagne contornato di ragazze-immagine, svolgimento in una camera d’albergo in compagnia di una giovane escort

Molto più giovani sono la settantina di calciatori, gran parte di serie A, che spendono migliaia e migliaia di euro per godere della compagnia delle stesse ragazze immagine, ma soprattutto di prostitute reclutate dall’agenzia di eventi finita al centro dell’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari quattro persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e altri reati.



















































Milano, le notti con le escort dei 70 calciatori di serie A: dall’ex campione dell'Inter ai giovani

Sempre più ragazze

Forse un sociologo potrebbe rispondere alla domanda perché così tanti giovani calciatori, ricchi e di fama internazionale, come si legge negli atti dell’indagine della Procura di Milano, dopo una partita a San Siro abbiano bisogno di pagare una escort per fare l’amore. 

È un dato di fatto, però, che Deborah Ronchi, la 38 enne titolare della Ma.De. Milano di Cinisello Balsamo, e il suo compagno Emanuele Buttini, 37, erano alla continua ricerca di ragazze da inserire nel business che aveva come basi operative di incontri 26 locali della movida milanese e altri nell’isola greca di Mykonos. Era lì che l’organizzazione si trasferiva in estate, tutti estranei al giro di prostituzione. Alle ragazze, come di regola, andava una percentuale del 10% sulle consumazioni per le quali i calciatori danarosi spendevano anche 3.000 euro a serata.

«Devono acchiappare»

«Sto facendo le riunioni notturne», travolto dal suo lavoro Buttini si sfoga con la sua donna intercettato dalla Guardia di Finanza. «Qualche calciatore ci sarà eh (…) mi serve qualcuna che li acchiappa (…) pensiamo a chi acchiappa e a chi lavora per noi (..) servono altre 2 o 3 sveglie però», allerta Fabio Barbera, 36 anni, parlando con Alessio Salamone, 32 anni. Entrambi sono ai domiciliari perché tenevano i «contatti con i calciatori di fama internazionale clienti del sodalizio» e le donne, scrive il procuratore aggiunto Bruna Albertini.

Discoteca clandestina

L’inchiesta nasce dalle dichiarazioni di una ragazza dell’Est che aveva denunciato che nello stabile in cui vive, dove ha sede la Ma.De., c’era una discoteca clandestina in cui venivano organizzate feste con escort che abitano nello stesso edificio. «Mi hanno chiesto più volte di andare a letto a pagamento con i clienti», ha dichiarato, aggiungendo che una ragazza colombiana le aveva confidato di essere stata costretta a prostituirsi per 1.000 euro, la metà da dare alla coppia Buttini-Ronchi. 

I due potevano contare, sostiene il pm Bruna Albertini, su sei escort fisse e su un centinaio di ragazze tra i 19 e i 22 anni, italiane e straniere per le serate nei locali. La ragazza aveva anche saputo che durante le feste i calciatori inspiravano da palloncini (forniti dagli indagati) del gas esilarante (protossido d’azoto), sostanza psicoattiva e anestetizzante che non viene rilevata all’antidoping e per questo molto apprezzata dagli atleti. Girava anche hashish. 

Gli atleti del pallone erano «mercato di riferimento» dell’associazione. Su oltre 1,2 milioni di euro incassati in meno i due anni, quasi 200 mila arrivano dai bonifici di calciatori di squadre come Milan, Inter, Juventus, Torino, Sassuolo, Monza e Verona. Alcuni nomi sono citati negli atti. Ci sono anche giocatori di hockey, imprenditori e si fa cenno a un pilota di Formula uno.

«Sono incinta»

I clienti non pagavano subito, bisognava anche rincorrerli. «Devo capire un attimo quanti soldi devo recuperare», dice Salamone a Barbera, che risponde: «Allora 1.000 da… (omissis), 3.280 da (omissis), aspetta ti dico (omissis) al volo, stai lì, 3.420». Poteva anche capitare l’incidente. Una escort si rivolge a uno degli indagati, non pare preoccupata: «Ti dico una cosa, ma non dirla a nessuno (…) ho appena fatto il test e sono incinta… da più di tre settimane», e fa il nome del calciatore cui aveva trascorso una notte a pagamento. Ha 26 anni, gioca in una squadra minore in serie A.


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22 aprile 2026 ( modifica il 22 aprile 2026 | 08:16)