I bocaditos, il surf, le notti sulla Concha, la spiaggia più famosa della città. Sono tante le bellezze di San Sebastián, il luogo in cui Gonzalo Sánchez Ortega e Armando Diago hanno fondato il loro studio. Docenti e ricercatori, oltre che architetti, hanno ricevuto nel 2013 il Premio Peña Ganchegui, il riconoscimento più autorevole dedicato all’architettura basca emergente. Si potrebbe dunque immaginare un approccio accedemico per Casa Kendo, una residenza privata di 170 metri quadrati ricavata al settimo piano di un edificio di fine Ottocento nel cuore della città basca. Invece, contrariamente ai tanti progetti di recupero a cui siamo abituati, Casa Kendo si posiziona lontano da qualsiasi tentativo di ricostruire un passato storico o di stabilire un rapporto forzato con il contesto originario dell’edificio, e si proietta completamente verso l’interno.

a modern interior space with a dining table and chairspinterest

David Zarzoso

minimalist interior space with visible partitions and furniturepinterest

David Zarzoso

Un ambiente raccolto, che colpisce innanzitutto per la sua dimensione contemplativa, con colori chiari, luce, e blocchi che sembrano scavati nella sabbia, tanto tra i pilastri quanto nei separé. Linee nette, addolcite dagli arredi, tra cui le sedute e i tendaggi morbidi. L’elemento caratterizzante (e più originale) è la ridefinizione del corridoio. Passaggio residuale per eccellenza, in Casa Kendo acquista invece, nelle parole dei progettisti, “spessore e carattere”: si allarga, si avvicina alle stanze, le affianca. Non si limita a distribuire ma funziona come vero asse della vita domestica, strutturato attraverso volumi netti. Una sequenza spaziale arricchita dall’uso misurato di pareti in vetromattone, che setacciano la luce, introducono una texture diversa e rafforzano la continuità visiva.

modern open space interior with kitchen area and glass block wallpinterest

David Zarzoso

La materialità è affidata interamente alla pietra di Campaspero sabbiata, estratta in Castiglia, che si dispiega come un piano continuo tra pavimenti e rivestimenti, capace di attenuare la luce intensa del settimo piano. Un palcoscenico sereno per la vita quotidiana, che tocca il suo apice nelle ore del tramonto. L’arredo, essenziale, è scelto di conseguenza. Emerge alla fine di un’infilata con una sola seduta, o dal pavimento con una scultura, a scandire un percorso sorprendente, che trasmette serenità. Le sedie Ant e il tavolo da pranzo, entrambi di Fritz Hansen convivono con la Scandia Easy Chair di Hans Brattrud per Fjordfiesta. Non mancano pezzi meno comuni, come la Tarugo Chairprogettata da Ortega Diago, che conferisce all’insieme un carattere unico. La lampada Flamingo di Álvaro Siza per Bd Barcelona e l’Akari Lamp di Vitra completano la selezione di luci.

interior space featuring a glass block window and minimalistic designpinterest

David Zarzoso

modern interior space with art displays and natural lightpinterest

Mari Luz Vidal

modern interior space with minimalist designpinterest

Mari Luz Vidal

modern openplan living space featuring a dining area and loungepinterest

Mari Luz Vidal

www.ortegadiago.com

Lettermark

Stefano Annovazzi Lodi è un contributor freelance che per Elledecor si occupa principalmente di design e progetti culturali.  Pare che da anni si stia dedicando a un romanzo con cui vincerà il Nobel, nel frattempo ripassa il discorso di accettazione e lavora come story editor per una casa di produzione di Roma.