di
Simona Marchetti
Venerdì scorso anche la città polacca di Chorzów aveva negato l’impianto di calcio per lo show del 19 giugno di Ye, mentre resta sempre confermata la data di Reggio Emilia, ma non mancano le polemiche
Il concerto di Londra è stato annullato, quello di Marsiglia posticipato (ma la sensazione è che finirà cancellato anche quello) e ora altre due città hanno detto di no a Kanye West. La prima a defilarsi è stata venerdì scorso Chorzów, in Polonia, dove il rapper noto come Ye si sarebbe dovuto esibire il prossimo 19 giugno allo stadio Slaski («il concerto non avrà luogo per motivi formali e legali», riporta la Reuters citando una dichiarazione del direttore dell’impianto, Adam Strzyzewski), mentre il giorno successivo anche la data di giugno allo stadio Sankt Jakob-Park di Basilea è stata eliminata, per decisione dell’FC Basilea, che in quella location disputa le proprie partite casalinghe ed è quindi il responsabile degli eventi che vi hanno luogo.
«In linea di principio, l’FC Basilea è molto interessato a utilizzare maggiormente il Parco St. Jakob per concerti ed eventi e valutiamo attentamente tali richieste – ha dichiarato un portavoce del club sempre alla Reuters – . Anche in questo caso, abbiamo ricevuto una richiesta e l’abbiamo valutata. Tuttavia, dopo un’attenta analisi, abbiamo deciso di non procedere con il progetto, poiché, per coerenza con i nostri valori, non possiamo offrire una piattaforma all’artista in questione in questo contesto». Pur senza esplicitarlo, il riferimento è alle numerose prese di posizione antisemite di West nel corso degli ultimi anni (dalle canzoni contenenti campionamenti di alcuni discorsi di Adolf Hitler alle magliette con la svastica messe in vendita sulla piattaforma Shopify, fino alle sue continue esternazioni contro gli ebrei e la comunità afroamericana e a favore del nazismo) e che non sono state di certo cancellate dal pentimento mediatico dello scorso gennaio (quando comprò una pagina sul “Wall Street Journal” per scusarsi dei suoi comportamenti, attribuibili a suo dire a un disturbo bipolare, che gli era stato diagnosticato tardivamente).
A dispetto delle continue defezioni, il concerto previsto il prossimo 18 luglio alla Rcf Arena di Reggio Emilia per l’Hellwatt Festival resta invece confermato, anche se non mancano le polemiche e le richieste perché venga annullato. Come riferisce “Il Resto del Carlino, nei giorni scorsi otto personalità di spicco della città emiliana hanno infatti scritto una lettera al prefetto Angieri e al sindaco Massari per chiedere la cancellazione dello show di Ye sia per le sue posizioni antisemite e di incitamento all’odio razziale sia per motivi di ordine pubblico. Nelle scorse ore si è invece espressa anche la neo-presidente della Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia, Nicoletta Uzzielli, invocando la cancellazione dell’esibizione del rapper («a nostro avviso è un evento altamente divisivo che, in un momento storico segnato da forti tensioni internazionali, rischia di provocare moti di protesta e scontri tra fazioni contrapposte») e suggerendone la sostituzione «con uno show che riporti in primo piano la musica come forza universalmente aggregante». Per ora però anche questi ultimi due appelli sono caduti nel vuoto e la data di Reggio Emilia continua a essere in programma.
22 aprile 2026
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