di
Marco Bonarrigo
A soli 19 anni, è diventato il più giovane vincitore della Freccia Vallone. Dopo 40 anni di scarsissime gioie, la Francia ha trovato il campione che aspettava: e al Tour può essere sfida a Pogacar e Vingegaard
Beati loro. Beati i nostri cugini francesi, quelli che per anni abbiamo preso in giro perché stavano cercando un fuoriclasse del ciclismo da 40 anni senza trovarlo e rimediando sonore sconfitte. Beati non solo perché alla Freccia Vallone hanno piazzato cinque atleti nei primi dieci ma perché ad arrivare primo in cima al Muro di Huy — divorato a ritmo pazzesco e con una sfrontatezza incredibile — è stato il fenomeno diciannovenne Paul Seixas, il più giovane di sempre a conquistare la classica delle Ardenne. Nemmeno Tadej Pogacar, primo lo scorso anno, ebbe l’ardire di condurre in testa gli ultimi mille metri di una salita dove basta sbagliare un colpo di pedale per scoppiare.
Chi è Paul Seixas, la sua storia
Nato a Lione il 24 settembre 2006, Seixas ha già vinto sette gare e lo scorso settembre agli Europei in Francia ha ceduto solo al Marziano Pogacar. Dieci giorni fa Paul ha trionfato nel Giro dei Paesi Baschi, dominando la cronometro e altre due frazioni con un’autorevolezza pazzesca. Da febbraio a oggi ha messo a segno anche un secondo posto alla Vuelta Algarve dietro a un fuoriclasse come lo spagnolo Ayuso, il secondo posto alla Strade Bianche alle spalle del solito Pogacar, e la vittoria alla Faun-Ardèche Classic.
Per lui si muove anche Macron (con vista Tour)
Alto, magrissimo, in assetto perfetto sulla bici da crono, capace di andare in fuga come e quando vuole quando la strada sale, Seixas al centro del dibattito nel mondo sportivo francese. Il presidente della repubblica Macron si sta spendendo perché la sua squadra, la Decathlon (sorta di nazionale transalpina), possa avere fondi sufficienti per tenerlo in casa: e di soldi ne serviranno parecchi perché Paul è il pezzo più pregiato del mercato mondiale.
L’altro dibattito riguarda la sua partecipazione al Tour de France, a soli 19 anni: per molti Seixas è troppo giovane e rischia di bruciarsi, ma lui non sente ragioni e vuole esserci contro Pogacar (di cui è considerato l’unico erede) e Vingegaard. Lui che lo scorso anno ha vinto (tra i dilettanti) il Tour de l’Avenir, lontano dall’idea di poter essere già protagonista tra i professionisti.
22 aprile 2026 ( modifica il 22 aprile 2026 | 19:01)
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