Le venete vincono il nono scudetto negli ultimi dieci anni chiudendo la serie 3-1 con un perentorio 3-0 (25-17 25-22 25-22). Nulla da fare per Egonu e compagne

Nono scudetto. Dal 2 maggio 2016 a oggi Conegliano detta legge in Italia. In gara-4 della finale scudetto contro Milano le venete hanno dominato con un netto 3-0 che ha spinto il club verso il 31° trofeo della storia. Un risultato mai in discussione con la svedese Isabelle Haak trascinatrice della squadra e premiata come miglior giocatrice della finale. Un traguardo importante che conferma la bontà del progetto nonostante la stagione non sia iniziata nel migliore dei modi: dopo la sconfitta in Supercoppa contro Milano e il ko nella finale del Mondiale per Club contro Scandicci, la squadra di Santarelli da gennaio ha cambiato marcia. 

nuova carica—  

Il trionfo in Coppa Italia ha dato nuova energia alla squadra che ieri ha chiuso la serie scudetto nel migliore dei modi. Il nono scudetto permette al club veneto di superare Bergamo (ferma a 8) e di lanciarsi all’inseguimento del mito Teodora Ravenna ferma a 11. “Sono felicissima – commenta Sarah Fahr, centrale azzurra -. Uno scudetto sudato, a inizio stagione sembravamo spacciate. Abbiamo giocato di squadra e il risultato poteva essere solo questo”. Milano alza così bandiera bianca e può rammaricarsi per l’occasione sprecata in gara-1 quando si trovava avanti nel tie-break. “Entrambe le squadre hanno grandi campionesse – dice ancora Fahr –, Egonu ha spesso trascinato ma serve l’apporto della squadra al 100%”.