Se un robot aspirapolvere supera la soglia psicologica dei mille euro, deve rasentare la perfezione. Ecovacs Deebot X12 OmniCyclone si presenta sul mercato con un listino di 1.399 euro. La dichiarazione d’intenti di Ecovacs è chiara: proporre qualcosa di simile a una fuoriserie della pulizia, che spazzi via non solo la polvere, ma anche la necessità di passare sui pavimenti, almeno qualche volta, il buon vecchio straccio bagnato. L’abbiamo messo alla prova per capire se la promessa è mantenuta e se questo nuovo Ecovacs ha diritto ad ambire al trono dei robot aspira-lavapavimenti.
Com’è fatto e come lava
Partiamo dal vero punto di forza. Il Deebot X12 non è un aspirapolvere che incidentalmente si porta dietro un panno umido. Sembra anche e soprattutto una macchina pensata per lavare le superfici. L’innovazione di cui Ecovacs va più fiera si chiama FocusJet. Una specie di idrante in miniatura per risolvere le situazioni di sporco più complesse. In sostanza, il robot usa una telecamera per individuare le macchie più secche e ostinate sul pavimento: a quel punto si ferma e spara dei getti d’acqua a pressione incrociata (l’azienda dichiara 46.000 Pa) per ammorbidire lo sporco. Poi ci passa sopra ed effettua la pulizia vera e propria.
Funziona? Sì, decisamente. Sulle macchie fresche o leggermente incrostate (dal caffè colato al ketchup in cucina) bastano un paio di passaggi per far sparire tutto. A questo contribuisce il nuovo rullo continuo da 27 centimetri, che copre quasi tutta la larghezza del robot e, soprattutto, viene lavato in tempo reale durante il tragitto. Questo significa niente aloni circolari e niente sporco trascinato in giro per casa. Ottima anche la gestione dei tappeti: quando ne incontra uno, il robot solleva fisicamente il rullo di 15 millimetri e lo copre con una paratia in plastica per non bagnare le fibre. Una soluzione meccanica molto intelligente.
L’aspirazione e il problema delle briciole
Se il lavaggio usa una tecnica innovativa ed è da primo della classe, l’aspirazione è più ordinaria. La scheda tecnica parla di 22.000 Pa di potenza, un numero di tutto rispetto, anche se alcuni concorrenti dichiarano valori più alti. All’atto pratico, abbiamo notato qualche imperfezione. Sui pavimenti duri se la cava, ma non è raro vedergli dimenticare qualche briciola o granello. Il difetto è più evidente sui tappeti a pelo lunga, dove alcuni concorrenti fanno decisamente di meglio.
C’è un altro comportamento bizzarro. Di tanto in tanto, specialmente quando sale sui tappeti o rientra alla base, il Deebot X12 tende a “sputare” qualche piccolo grumo di polvere appena raccolto. Niente di drammatico, ma se vi urta rientrare in casa e trovare qualche imperfezione (considerato sempre il prezzo ultra-premium del prodotto) potete comunque impostare una aspirazione più profonda tramite l’applicazione. In questo caso la perfezione si avvicina, ma i tempi di pulizia raddoppiano all’incirca, obbligando il robot (che di suo è veramente rapido) a ritorni più frequenti alla base per ricaricarsi. La gestione delle ricariche è molto intelligente, in perfetto stile “veicolo elettrico”: non aspetta che la percentuale di batteria scenda sotto la soglia di guardia (al 20%, magari anche al 10%) per attivare poi una ricarica lunga, ma procede a frequenti e brevi “rabbocchi”, secondo una gestione smart che è ottimale anche per un’auto elettrica. X12 è sicuramente adatto a pulire anche case molto grandi, benché l’autonomia sia stimabile (con un po’ di difficoltà, visto il sistema di ricariche parcellizzate) in circa due ore.
Come si muove nello spazio
La navigazione è sempre stata un fiore all’occhiello di Ecovacs e qui non si smentisce. La mappatura iniziale è fulminea: in meno di 10 minuti ha scansionato perfettamente un appartamento di circa 100 mq. Si muove con una precisione chirurgica: durante i nostri test non si è mai incastrato, neanche una volta. Altri robot premium sono stati messi in difficoltà da aree (sotto il televisore, nell’area del router) con tanti cavi, si sono incastrati sotto il wc a sospensione oppure hanno tentato inutilmente di scalare una poltrona dotata di piedistallo centrale “a collinetta”. Vederlo districarsi tra queste complessità con grande agilità è un piacere.
Se si può muovere una piccola critica, va detto che l’evitamento degli oggetti imprevisti funziona bene per ostacoli di medie dimensioni (scarpe, giocattoli e oggetti grandi), ma non ha la precisione assoluta dei sistemi basati su Ai più evoluti quando si tratta di cavi sottili o ostacoli complessi.
L’applicazione di controllo invece è un vero centro di comando. È incredibilmente ricca di opzioni, forse persino un po’ dispersiva per l’utente meno esperto, ma permette di calibrare ogni singolo aspetto della pulizia, dai flussi d’acqua ai percorsi. Meno flessibile l’assistente vocale integrato. Fa il suo dovere, ma richiede formule sintattiche precise: non accetta comandi naturali e discorsivi, risultando un po’ meccanico. In più il suo nome, “Yiko” mette noi italiani un po’ in difficoltà sulla pronuncia (per attivarlo chiamatelo “ii-koh”, all’incirca).

La stazione di ricarica: via il sacchetto
Il vero cervello fisico del sistema è la stazione all-in-one. A livello di design è un po’ seriosa, con una forma massiccia, un parallelepipedo monolitico che non ha la grazia tondeggiante di alcuni concorrenti (come il Roborock Qrevo, per intenderci), ma resta comunque abbastanza compatta da trovare posto in casa.
La vera, ottima notizia per il portafogli è l’assenza dei sacchetti usa e getta per la polvere. Il sistema OmniCyclone svuota il robot in un grande contenitore cilindrico in plastica, integrato nella base. Quando è pieno, si estrae e si svuota nel cestino tramite un sistema a leva. Risparmiare sull’acquisto continuo dei sacchetti è un vantaggio economico notevole sul lungo periodo, anche se lo svuotamento manuale richiede di tanto in tanto di infilare le dita per rimuovere polvere ostinata incastrata ai bordi.

Tiriamo le somme
Ecovacs Deebot X12 OmniCyclone è un prodotto che non passa inosservato. Costa tanto: i 1.399 euro di listino (spesso con una promozione di 150 euro) lo posizionano nella fascia ultra-premium. Però, nel complesso, va promesso quasi col massimo dei voti. Mappa, navigazione, app e base sono tutte a livello del meglio del meglio. L’aspirazione fa il suo ma non svetta, e dovrete passare sopra il difettuccio di qualche briciola dimenticata. Se però vi interessa anche e soprattutto il lavaggio, qui siamo al top assoluto e questo, per molti, vale più di un granello di polvere risputato in giro.
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22 aprile 2026
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