di
Giulio Gori

In viale Belfiore, a pochi passi dal centro Unesco, l’enorme antenna che, spiega il Comune, è a norma. Ma la soprintendente Antonella Ranaldi eccepisce: «Dimensioni esagerate»

Tra cubi neri, bianchi e grigi, sui tetti di Firenze spunta anche il cilindrone bianco. Di ripetitori del segnale telefonico in città ce ne sono molti, ma in viale Belfiore, a pochi passi dal centro Unesco, c’è un’antenna molto più larga delle altre, tanto da oscurare la vista delle cupole del Duomo e di San Lorenzo persino dalla terrazza sul tetto del Social Hub di viale Belfiore. 

In una Firenze in cui in teoria non si potrebbe modificare nulla, impressiona l’impatto paesaggistico di quel contenitore di plastica extra large, e non solo per sue notevoli dimensioni, ma anche per il suo colore bianco che stona con il rosso storico dei tetti.



















































L’antennone

Ma, forse a dimostrazione di fiorentini immunizzati ai tanti stravolgimenti che avvengono di fronte ai loro occhi, non si tratta di una novità degli ultimi giorni, «quell’antenna di Iliad è tanto tempo che c’è ormai», ci dice una donna che vive nel palazzo incriminato di viale Belfiore. 

Per la precisione, secondo il Comune, è stata montata a gennaio 2023, ed è autorizzata con i pareri favorevoli di Arpat e della commissione Paesaggio del Comune. 

Non della Soprintendenza però: «Speravo fosse uno scherzo», è il commento alla vista delle foto della soprintendente Antonella Ranaldi. Che dopo una consultazione con gli uffici spiega: «L’autorizzazione paesaggistica del Comune è di luglio 2022. La Soprintendenza non si è espressa, la procedura è andata avanti col silenzio assenso. Queste trasformazioni sulle coperture, antenne, parabole, impianti tecnologici, incidono più di quanto possa immaginarsi. La realtà lo dimostra e spesso creano effetti cumulativi generalizzati. Non siamo in centro storico, ma questa antenna ha dimensioni e forma esagerate».

«Tutto in regola»

Dal Comune si precisa che le norme in materia sono nazionali e derivano dal Codice delle Comunicazioni elettroniche. E una volta presentate le pratiche dai richiedenti al Suap e acquisisti i pareri, se ci sono i requisiti di legge la Direzione Ambiente rilascia l’autorizzazione. 

Il Regolamento comunale per l’installazione e il controllo degli impianti radioelettrici di Firenze, approvato a fine 2025, stabilisce però delle norme di massima che, pur senza misure e limiti specificati, richiamano anche criteri di rispetto paesaggistico. E stabiliscono che le regole valgono per le nuove installazioni e anche per il mantenimento delle antenne esistenti.

Come l’antenna extra-large di viale Belfiore abbia ottenuto il via libera resta quindi un mistero. 

O forse lo si può spiegare con l’ipotesi che siano state prese per buone le dichiarazioni dei proponenti, che nel 2022, nella pratica paesaggistica presentata al Comune, scrivevano: «Si ritiene che gli effetti paesaggistici derivati dall’intervento siano pressoché trascurabili».

«Dalle foto non si direbbe», commenta sferzante la soprintendente Ranaldi. Mentre il consigliere comunale di FdI Alessandro Draghi ironizza: «Pensavo che la gente che vive o visita Firenze gradisse osservare il campanile di Giotto, non quello dell’Iliad». 

A Firenze c'è un cilindrone bianco che oscura il Duomo. La Soprintendenza: «Ma è uno scherzo?»

A Firenze c'è un cilindrone bianco che oscura il Duomo. La Soprintendenza: «Ma è uno scherzo?»

A Firenze c'è un cilindrone bianco che oscura il Duomo. La Soprintendenza: «Ma è uno scherzo?»


Vai a tutte le notizie di Firenze

Iscriviti alla newsletter del Corriere Fiorentino

23 aprile 2026 ( modifica il 23 aprile 2026 | 07:32)