di
Alessandro Ruta

Si teme uno stiramento al bicipite femorale per la stella del Barcellona, le Furie Rosse esordiranno il 5 giungo con Capo Verde

Il Mondiale di Lamine Yamal è appeso a un filo dopo che ieri sera il fuoriclasse spagnolo del Barcellona si è infortunato, calciando il rigore che è valso ai catalani la vittoria nella Liga sul Celta Vigo. Pallone da una parte, portiere dall’altra, perfetto il numero 10 blaugrana dal dischetto; poi la smorfia di dolore, il crollo sul prato del Camp Nou tenendosi la zona posteriore della coscia destra.

Allarme immediato, anche se Lamine è uscito sulle sue gambe, seppur zoppicando. La faccia dell’allenatore del Barça, Flick, era tutto un programma. Si parla di stiramento al bicipite femorale, un problema che rischia di tenerlo fuori per più di un mese. L’intero stadio pure si è ammutolito, addirittura qualcuno ha avuto un malore che ha fermato l’incontro per un quarto d’ora. Non si sa però se le due cose fossero collegate.



















































Campionato finito, poi si vedrà

Di certo c’è che la Spagna trema, più del Barcellona che tutto sommato veleggia verso il trionfo in campionato, con 9 punti di vantaggio sul Real Madrid a 6 giornate dalla fine. Mancano infatti circa 50 giorni al debutto mondiale delle Furie Rosse, il 15 giugno contro Capo Verde.

Quasi sicuramente per Yamal la Liga è finita, nonostante tra le sei partite rimanenti ci sia il Clasico contro il Real Madrid, il prossimo 10 maggio.
Inutile rischiare il talento di Matarò, anche se davanti per il Barcellona questo è l’ennesimo infortunio di una primavera che non sta dando tregua: il brasiliano Raphinha, infatti, l’altra freccia offensiva del 4-3-3 di Flick, è fuori da marzo, e contro il Celta si sono fatti male anche Joao Cancelo ed Eric Garcia, due dei difensori titolari. Gli occhi della Spagna intera tuttavia sono fissi su Lamine, la stella assoluta della nazionale campione d’Europa, favorita per la vittoria nel mondiale, stando alle quote degli allibratori: con 22 gol e 15 assist tra Liga e Champions, con momenti di onnipotenza assoluta, Yamal stava disputando, numeri alla mano, la miglior stagione della sua ancora giovane carriera.

Una stagione peraltro iniziata anche lì con qualche fastidio muscolare, che aveva «indurito» il rapporto tra il Barcellona e la nazionale, che continuava a convocarlo pur essendo infortunato. Una cosa però è un guaio muscolare a ottobre, un altro a fine aprile naturalmente. Statistica clamorosa per quanto riguarda Lamine e che fa venire i brividi ai sostenitori della Spagna: con lui in campo le Furie Rosse hanno perso una sola volta in 25 partite, 0-1 in amichevole con la Colombia.

Una Spagna a pezzi

Anche perché la squadra campione d’Europa nel 2024, quando sul suo cammino battè anche l’Italia 1-0, non è che al momento sia nelle stesse condizioni. Oltre a Lamine Yamal, il suo «gemello» Nico Williams si sta trascinando da mesi grossi problemi di pubalgia; ed è di settimana scorsa la notizia che Rodri, il cervello della Spagna, si è infortunato di nuovo al polpaccio dopo aver perso quasi un anno per la rottura del legamento crociato del ginocchio.

Per quanto riguarda l’allora difesa titolare del commissario tecnico Luis de la Fuente la situazione poi è pessima: Carvajal ha perso il posto al Real Madrid e ha litigato con il tecnico Arbeloa, la coppia di centrali Le Normand-Laporte tra rendimento scadente e infortuni ha avuto una stagione difficile e il terzino sinistro Cucurella nelle ultime settimane è colato a picco con il Chelsea. Con il suo parrucchiere peraltro salito alla ribalta come «gola profonda», visto che il suo cliente pare gli confidasse tutti i guai dello spogliatoio dei Blues. Aggiungiamoci un Morata che al Como quasi non gioca più ed ecco scodellata la situazione di un gruppo dove tra i pochi davvero in forma ci sono i portieri, dal titolare Unai Simòn al nuovo arrivato, Joan Garcia del Barcellona, più David Raya dell’Arsenal: è chiaro però che può giocarne uno solo di questi.

Di sicuro c’è che con o senza Lamine Yamal cambia tutto il panorama per la Spagna. E se è vero che il serbatoio da cui il ct De la Fuente può attingere è sterminato, il talento del fenomeno del Barcellona non lo si può sostituire.

23 aprile 2026