Il punto serale sulle notizie del giorno
Iscriviti e ricevi le notizie via email

Irene Grandi festeggia i suoi primi 30 anni di carriera. Lo fa a metà maggio, con un tour intitolato Fiera di Me. Per una che non ama troppo la televisione tornare a farla a Canzonissima è stato un bel passo in avanti. Ma al settimanale F spiega che «avevo voglia di tornare in mezzo alla gente».


APPROFONDIMENTI

Insomma ritrovarsi lì gli piace. «È una trasmissione che ha al centro le canzoni, quelle belle. Mi ritorni in mente, che ho fatto la prima sera, mi ha riportato a una fase embrionale della mia infanzia».

La sua voce? L’ha scoperta da piccolo, o meglio, «piccina.

Le prime cantatine le facevo salendo le scale della nonna. Sulle scale il suono è come riverberato, già mi allenavo con una specie di microfono spaziale. Ho capito subito di essere intonata, mi venivano i fischietti giusti. La gente si fermava: “Che bella voce”». E poi la grinta. La sua grinta: «Sono una che vive il presente. Anche se a volte, prima di tuffarmi anima e core, ho qualche resistenza». Canzonissima

Non le piace la competizione ma a Canzonissima è la musica a vincere. «Con Leo Gassmann ci sono state da subito delle buone vibrazioni. Arisa me la ricordo al suo primo Sanremo c’ero anche io. Le voglio bene da tanti anni».

Sanremo

Dopo Canzonissima ci potrebbe essere Sanremo? A F risponde così: «A Sanremo mica si crea l’atmosfera bella che c’è a Canzonissima, dove siamo una squadra. Non sempre ho voglia di farlo, dipende anche dal momento, dal presentatore. Carlo Conti, per esempio, pure se è fiorentino, non mi ha mica supportato come la sua preferita. Non hanno insistito a chiamarmi, ecco».

Ora però c’è De Martino. «È brillante, allegro, intelligente, ha senso del tempo e del ritmo. Ho partecipato al suo programma Bar Stella e l’ho trovato carinissimo, ha portato artisti non scontati che poi sono esplosi. E aveva la musica dal vivo. Secondo me sarà un bravissimo direttore artistico. Sarebbe bello se aggiungesse all’Ariston anche un po’ di danza».

La pausa

In questi suoi primi trent’anni di carriera ci sono stati anche dei momenti difficili: «Nel 2010, avevo appena fatto Sanremo (con La cometa di Halley) ed ero molto affaticata. Mi sentivo diversa da come ero all’inizio, non mi ritrovavo più in niente: nei ritmi, nei rapporti, nel business. Tutti erano diventati più freddi. Mi fermai, dovevo a tutti i costi ritrovare la motivazione. È orribile quando la perdi, ero pronta a cambiare vita completamente». Poi si è ritrovata, ed eccola qui… «Sono ritornata agli affetti, a persone che avevo trascurato. I miei genitori per primi». 

I matrimoni finiti

Nel suo curriculum anche due matrimoni finiti per “egoismo”: «Ho dato sempre priorità a questo mio lavoro, pure se ho cercato di prendermi delle pause, degli spazi. Dopo il secondo matrimonio ho avuto bisogno di stare da sola. Non mi interessava una relazione. Mi bastavo. Ora? Dovrei trovare una persona che sappia gestire meglio questa mia presenza/assenza, che se la viva tranquillamente. Oppure diventare io più brava a gestire le relazioni a distanza. Però adesso mi sento bene, forse sono anche pronta a ria!rontare una relazione».

C’è già un nuovo amore? Al settimanale F dice di sì: «Non lo voglio dire troppo forte, però sì: c’è qualcuno».


© RIPRODUZIONE RISERVATA