Ha raccontato tutto in un tema scolastico. Una ragazza, all’epoca dei fatti non ancora 14enne – ha trovato il modo di descrivere in un compito scritto quello che non era riuscita a dire a nessuno: un vicino di casa di 85 anni avrebbe abusato di lei. Il caso – come riportato dall’edizione ravennate de “il Resto del Carlino” – è approdato ieri all’udienza preliminare al Tribunale di Ravenna. L’episodio risalirebbe al giugno 2024 quando l’anziano avrebbe avvicinato la ragazzina – trasferitasi da poco con i genitori nell’appartamento accanto – con un pretesto, invitandola a casa sua. Una volta all’interno l’avrebbe molestata.

La giovane, spiega il giornale locale, non raccontò subito l’accaduto, nemmeno in famiglia. La svolta arrivò a scuola: nel corso di un compito scritto in classe descrisse i fatti, allertando gli insegnanti, che segnalarono il caso alle autorità. La Squadra Mobile della Questura di Ravenna prese in carico le indagini: la ragazzina fu ascoltata in due momenti distinti, fornendo un racconto giudicato coerente dagli investigatori. L’anziano fu sentito ma la sua versione fu ritenuta non del tutto lineare.

Davanti al Gup si è delineata ieri l’ipotesi di un patteggiamento tra accusa e difesa. La posizione dell’imputato sarà definita nella prossima udienza fissata a giugno. All’epoca non furono disposte misure cautelari, anche perché la famiglia della ragazzina aveva già lasciato il palazzo. I familiari della giovane non si sono costituiti parte civile.

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