Tappe non banali e che potranno già dare un’impronta alla classifica generale della corsa a tappe già dal suo primo giorno: la grande partenza del Tour de Suisse 2026, la prima all’estero nella storia della corsa del World Tour, in programma a Sondrio il prossimo 17 giugno promette assolutamente spettacolo sia al femminile sia al maschile.
La tappa femminile
Si comincia, al mattino, con la prima tappa del Tour de Suisse femminile: partenza e arrivo dal capoluogo di provincia per un circuito di 109,3 chilometri, con 1642 metri di dislivello positivo e un grado di difficoltà di quattro stelle su cinque, per una frazione definita, sul sito ufficiale del Tour de Suisse, “collinare”.
Dopo circa 40-50 chilometri pianeggianti, il percorso diventa ondulato con continui saliscendi. Non è da prevedere uno sprint di gruppo. La tappa dovrebbe creare distacchi già nelle fasi iniziali e favorire le atlete a proprio agio su terreni vallonati.

“Abbiamo concepito un percorso impegnativo fin dal primo giorno, senza praticamente momenti di respiro. Ogni tappa può influenzare la classifica generale – spiega il direttore di corsa David Loosli sul sito ufficiale del Tour de Suisse -. Il percorso della gara femminile si distingue per un finale leggermente più corto rispetto a quella maschile. Tuttavia, la tappa d’apertura resta molto impegnativa e vedrà le migliori scalatrici e le pretendenti alla classifica generale lottare per la vittoria”.

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La tappa maschile
Anche la prima tappa maschile del Tour de Suisse 2026 si svilupperà in circuito con partenza e arrivo a Sondrio per 144 chilometri con 2.455 metri di dislivello positivo e una frazione definita collinare. Anche in questo caso saranno due i gran premi della montagna di seconda categoria, entrambi nella seconda parte della tappa.

“Il Tour de Suisse inizia con una tappa inaugurale impegnativa attorno a Sondrio. Dopo un primo tratto pianeggiante, il percorso diventa rapidamente un continuo saliscendi. Le caratteristiche della tappa ricordano meno le classiche pianeggianti come il Giro delle Fiandre e più gare selettive come il Lombardia – così sempre David Loosli sul sito ufficiale -. La corsa si dirige verso la Valtellina e si sviluppa per lo più a media altitudine, il che influenzerà il ritmo del gruppo. Nel finale attendono due brevi ma molto ripide salite che dovrebbero provocare una prima selezione importante. Uno sprint di gruppo è poco probabile in queste condizioni. È invece più realistico che la vittoria di tappa venga decisa da piccoli gruppi o da un attacco in solitaria”.
La prima tappa verrà preceduta, sempre a Sondrio, il 16 giugno, dalla presentazione ufficiale delle squadre.

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