di
Enrica Roddolo

Il figlio di re Carlo III è arrivato alla stazione di Kiev. Diversi i progetti del principe in Ucraina, dagli Invictus Games alla charity Halo Trust

Il principe Harry è arrivato oggi a sorpresa in Ucraina. Nel giorno di San Giorgio, il duca di Sussex, figlio di re Carlo e nipote della regina Elisabetta celebrata due giorni fa solennemente a Londra nel secolo dalla sua nascita, è tornato in Ucraina come aveva fatto a settembre del 2025

Una visita che dopo il semi Royal tour dell’Australia, riporta Harry su un percorso semi-Royal. Non a caso nel settembre 2025 pochi giorni dopo la vista del principe arrivò a Kiev anche la sorella del re, Anna. 



















































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Molti i motivi che spingono Harry a tornare a Kiev, a partire dal progetto della sua Invictus games Foundation che proprio mesi fa aveva lanciato in Ucraina, e anche Halo Trust, la charity sostenuta dalla madre Diana e della quale il duca di Sussex ha raccolto l’eredità. Halo si incarica di sminare terreni in zone di guerra e il principe non ha mai fatto mancare il suo sostegno concreto.

«Sono contento di essere di nuovo in Ucraina», ha detto il principe all’arrivo alla stazione di Kiev, filmato da Itv. Arrivo in treno esattamente come nel settembre scorso. 

Il principe è tornato anche per parlare al mondo che si riunisce in Ucraina per la Kyiv Security Conference, il summit di diplomazia internazionale organizzato dalla Arseniy Yatsenyuk Open Ukraine Foundation. E al summit il principe ha parlato con le parole usate dalla madre, la Principessa Diana, quando in Angola nel 1997 poche settimane prima dell’incidente mortale, chiese lo stop alle mine-antiuomo. 

«Non sono qui come politico», ha detto Harry come disse Diana. E ha continuato: «Sono qui come un soldato che comprende il senso di servizio reso al proprio Paese e come un operatore umanitario che vede il costo umano del conflitto, e come un amico dell’Ucraina convinto che il mondo deve abituarsi a questa guerra o patirne le conseguenze».

Poi il figlio cadetto di re Carlo, si è rivolto direttamente al Presidente russo: «Presidente Putin, nessun Paese trae beneficio dal continuare con le perdite umane alle quali assistiamo. C’è ancora tempo per mettere fine a questa guerra».

Harry si è appellato anche agli Usa: «E’ il momento per l’America di dimostrare il suo ruolo di lungo tempo per sicurezza mondiale», auspicando un impegno attivo di Washington nella mediazione nonostante l’altro fronte caldo in Medio Oriente.

Harry ha ricordato l’importanza di non abbassare l’attenzione sul conflitto, in un momento in cui c’è anche un altro fronte di guerra internazionale, in Medio Oriente. E ha fatto riferimento a quello che ha chiamato un «systematic and intentional» act, riferendosi al trasferimento di bambini ucraini. E che «non è un conflitto per territori, ma per salvaguardare dei principi».

Harry porta alla Conferenza tutta la sua personale esperienza di militare, due volte sul campo in Afghanistan.

Harry mesi fa era accompagnato dal team della Fondazione Invictus, il progetto di giochi sportivi lanciato nel 2014 dal principe che dal 2017 coinvolge anche atleti ucraini. L’idea del principe è riuscire a realizzare in Ucraina – e non solo a Kiev – progetti di riabilitazione che aiutino i reduci di guerra a superare il trauma. «Non possiamo fermare la guerra ma possiamo far sì che non diventiamo insensibili agli effetti della guerra» ha detto il principe. 

Ma della missione a Kiev dell’autunno scorso era rimasto segreto se il principe avesse incontrato anche il presidente Zelensky. Una visita che aveva portato il principe a trattenere a fatica le lacrime dopo aver visitato il memoriale alla vittime del conflitto. Come aveva scritto il Guardian, «l’auto di Harry è sparita per ricomparire un’ora dopo. Il sospetto è che abbia incontrato Volodymyr Zelensky anche se né lui né il presidente lo dicono». Di certo Zelensky è un grande fan degli Invictus Games e aveva fatto sapere di desiderare un incontro con il principe. 

Nel settembre scorso il principe Harry era arrivato in segreto a Kiev dopo che a Londra aveva visitato il centro dell’Imperial college dove sono curati tanti bambini feriti, amputati e menomati per la vita nei due conflitti in Ucraina e Gaza, dove anche il re era andato mesi fa a dare il suo sostegno morale e incoraggiamento. Harry ha fatto al centro anche una donazione di mezzo milione di dollari. Il principe aveva quindi visitato il Museo di storia nazionale dell’Ucraina prima di incontrare 200 veterani, e il premier ucraino Yulia Svyrydenko.  

23 aprile 2026 ( modifica il 23 aprile 2026 | 19:56)