di
Paolo Coccorese
Dopo Passion lives here e So much of everything, la svolta minimale che lascia parlare immagini e contenuti. Il progetto dell’agenzia milanese LeftLof vincitore della gara internazionale
Dopo averci aiutato a scovare le passioni nascoste, con le dritte giuste per non smarrirci vedi il mitico Passion lives here , nel post-pandemia — quando il lockdown è stato pure mentale — il city brand era diventato una spinta a guardarci dentro, a capire che, nonostante la nostra vocazione a «non esageruma nen», la città (e un po’ anche noi) è So much of everything, molto più di quello che lascia intravedere. Ora per il nostro «marchio» è il momento di una svolta minimale, quasi asettica. Quella in cui le sovrastrutture, dorate o no, più o meno pompose e forse anche vuote, cedono il passo all’essenziale. Due punti, poi spazio alla storia, agli eventi, all’architettura e alle coordinate del nostro vivere quotidiano.
Perché, in fondo, Torino: si racconta da sola. Non servono magie.
Dopo quasi tre anni di lavoro, Palazzo Civico ha preferito non fare annunci o presentazioni ufficiali per svelare il progetto del nuovo city brand. Meglio lasciar nascere la curiosità con un video social condiviso da un assessore, sindaco e qualche personaggio vip. Come i protagonisti del primo teaser: l’ex Miss Italia Cristina Chiabotto, il mago delle trasformazioni Arturo Brachetti, la band dei Subsonica, il campione del sotto rete Lorenzo Sonego e un impareggiabile Piero Chiambretti. Non servono parole per raccontare, anche perché la scelta comunicativa è andata nella direzione di costruire un video in cui, nonostante la squadra di volti noti, nessuno pronuncia una parola, lasciando spazio alle immagini sfavillanti di una Torino da cartolina: piazza Vittorio, una canoa sul Po, una corsa lungo la Dora, le sale del Museo Egizio, la Mole Antonelliana e una carrellata di eventi acchiappa-turisti: Atp Finals, maratona, finali di volley o di basket, uno spettacolo al Regio e un electro-raduno al Kappa FuturFestival.
«Non è un video per raccontare la mia passione per la città, perché sarebbe superfluo ricordarlo — spiega con una battuta Chiambretti —.
Ma è l’iniziativa del Comune per promuovere l’immagine della città. Mi hanno chiesto di partecipare e io ho accettato subito. Come recita lo slogan, nessuno di noi pronuncia un discorso o altro perché Torino e le sue bellezze si raccontano da sole», spiega il presentatore, imprenditore e sfegatato tifoso granata che si dice molto soddisfatto del risultato salvo consigliare, con un sorriso, l’inserimento di qualche giocatore di calcio tra i testimonial silenziosi, «magari del Torino, la squadra che porta il nome della città», chiosa Chiambretti.
Da Palazzo Civico nessuna conferma, forse a non voler rovinare l’effetto sorpresa. Bocche cucite, così è inevitabile lasciar parlare il lavoro dei creativi scelti per inventarsi la versione sabauda dei celebri «I♥ NY» o «I AMsterdam». Sono stati incaricati vincendo una gara internazionale: a rispondere sono ben 33 agenzie e società di comunicazione, ciascuna con una propria idea. Un progetto di comunicazioni da inserire in una riflessione più ampia condivisa con Città Metropolitana, università, Camera di commercio e fondazioni bancarie e altri sponsor come Iren. L’obiettivo è ridefinire il posizionamento della città e costruire un’identità condivisa capace di attrarre investimenti e turismo.
A spuntarla è stata l’agenzia milanese LeftLoft, alla quale è stato affidato un incarico triennale che comprende non solo la creazione dell’identità visiva, ma anche la definizione della narrazione e della strategia complessiva del brand. Il lavoro si è sviluppato attraverso analisi sulla percezione di Torino e momenti di confronto con stakeholder e cittadini, nel tentativo di restituire un’immagine coerente e riconoscibile della città. L’operazione vale complessivamente circa 280 mila euro e accompagnerà Torino nei prossimi anni. Ebbene, «torino:» è pronto a diventare l’incipit di un racconto tutto da scoprire, da declinare con altre parole come in una chiacchierata che è tutta da scoprire.
Vai a tutte le notizie di Torino
Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino
23 aprile 2026 ( modifica il 23 aprile 2026 | 20:08)
© RIPRODUZIONE RISERVATA