Niulinx, spin-off del Politecnico di Milano, ha raccolto 38 milioni di euro. Entro l’estate circoleranno in sperimentazione le prime auto a guida autonoma

La promessa è che entro tre anni con un’app, simile a quella di Uber o MyTaxi, chiameremo un’auto da casa nostra. Lei, nel giro di una manciata di minuti,  arriverà da sola, nessuno al volante. Ci saliremo e la guideremo fino a dove vogliamo andare e, una volta giunti a destinazione, lei in autonomia andrà a parcheggiarsi, o a prendere un altro cliente o  a caricarsi ad una colonnina. Non dovremo camminare per cercare l’auto (come succede nel tradizionale car sharing): sarà lei a venire da noi. Non dovremo neppure perdere tempo a cercare un parcheggio: lo farà da sola. 

Il servizio si chiama robo-sharing ed è un modo innovativo di condividere l’auto a cui punta Niulinx, spin-off del Politecnico di Milano che ha appena chiuso un round di investimenti da 38 milioni di euro, il più grande di sempre nel settore della guida autonoma in Italia (investitori leader sono a2a e Cdp Venture Capital con 10 milioni ciascuno). I fondi serviranno per pagare gli ingegneri (100 entro l’anno), acquistare auto, gestire l’immensa mole di dati per rendere il software sempre più intelligente e coprire i costi elevati dei test su pista e le certificazioni con enti terzi.




















































In Italia solo il 10% delle auto circola in contemporanea: l'auto a guida autonoma condivisa può "liberare" le città

I nodo dell’omologazione europea

«Niulinx nasce in Italia ed eredita il software sviluppato dal progetto Aida (Artificial intelligence driving autonomous) del Politecnico di Milano, ma l’obiettivo è diventare un player europeo, erogando servizi in tutta Europa» racconta dal nuovissimo quartier generale a Cernusco sul Naviglio, alle porte di Milano, il  ceo Luca Foresti, che per quattordici anni ha guidato il Centro medico Sant’Agostino. Passo fondamentale ora è ottenere l’omologazione alla guida autonoma da parte del ministero dei Trasporti, valida in tutta Europa. L’obiettivo è ottenerla entro il 2028 per poi offrire il servizio su larga scala dal 2029. «Attualmente la circolazione di auto senza conducente non è permessa dal codice della strada italiano – puntualizza Foresti – a differenza di quanto avviene in altri paesi europei come Francia, Germania e Croazia. Per superare questo ostacolo sono necessari due passaggi: l’omologazione tecnica, ovvero un “bollino” ministeriale europeo che attesta che quel modello di auto può circolare, e una modifica al codice della strada italiano che permetta alla polizia locale di identificare correttamente le auto senza autista. I due percorsi sono già avviati».

Mobilità multimodale anche in Europa

Il mercato mondiale della guida autonoma vale oggi circa 50 miliardi di dollari ma, secondo le stime, potrebbe raggiungere i 300 miliardi entro il 2035. Da una parte ci sono le americane Waymo e Tesla, dall’altra le cinesi WeRide, Baidu Apollo Go, Pony.ai. L’ambizione è portare nel vecchio continente una tecnologia made in Italy (ad oggi la concorrenza arriva dalla britannica Wayve) Niulinx non gestirà direttamente il servizio, ma fornirà la tecnologia a comuni e aziende. «La mobilità nei prossimi dieci anni in Europa sarà multimodale – prevede Foresti – e ci immaginiamo di poter integrare la guida autonoma con il trasporto su rotaia: un unico biglietto potrebbe coprire il tragitto da casa alla stazione in auto autonoma e poi il viaggio in treno; i bus che spesso girano vuoti potrebbero essere sostituiti con le auto “a chiamata”, che accompagnano i cittadini sotto casa». 

La guida autonoma potrebbe rendere economicamente sostenibili i tradizionali servizi di car sharing perché non sarà più necessario camminare per cercare l’auto, ma soprattutto i costi per spostare le vetture da zone ad alta intensità a bassa sarebbero abbattuti perché le macchine si muovono da sole e il servizio potrebbe essere allargato su aree molto più grandi. 

niulinx

Da 30 a 300 chilometri orari

La tecnologia (neutrale, può funzionare su qualunque tipo di motore), per ora è montata su Fiat 500 elettriche, auto adatte alla viabilità urbana. È pensata per le strade italiane ed europee (nate prima delle auto), più strette e irregolari rispetto alle larghe vie statunitensi (la flotta potrebbe comunque ampliarsi). Velocità di crociera: 30 chilometri orari, che permette la frenata in meno di tre metri (ma questo sistema di guida autonoma è versatile e nel 2025, montato su una Maserati,  ha raggiunto i 318 chilometri orari in un test sulla pista del Kennedy Space Center). 

«Il nostro approccio è algoritmico, assomiglia più a quello adottato da Waymo con regole deterministiche» precisa il professor Segio Savaresi, direttore del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano che ha guidato il gruppo di ingegneri che ha sviluppato il sofware. 

Gps, mappe tridimensionali, lidar, ultrasuoni trasformano i dati dei sensori in informazioni utili alla guida: l’auto si orienta con un confronto continuo tra sensori e mappa, percepisce la presenza di un pedone o il colore del semaforo e di conseguenza prende decisioni in tempo reale, ottimizzando le traiettorie in base a vincoli fisici e normativi. 

Il controllo da remoto

«Se l’auto avrà un dubbio e non è in grado di risolverlo da sola accosterà, si fermerà e verrà attivata la supervisione da remoto attiva: l’auto chiederà l’intervento di un supervisore umano che, tramite telecamere, può dare comandi di sblocco. Un intervento del genere è raro e un supervisore può gestire 50-60 automobili» spiega il professor Savaresi. Questo approccio innovativo consentirà di ottenere l’omologazione (livello 4 a velocità di 30 Km orari) senza dover spendere subito cifre enormi per addestrare gli algoritmi ad affrontare ogni sorta di problematica.

Le auto in sperimentazione per strada entro l’estate

Ci vorrà ancora un po’ di tempo per arrivare al robo-sharing, ma la tecnologia è solida, già testata dal Politecnico di Milano. Entro  l’estate cominceranno a circolare per le città italiane ed europee le nostre auto con i sensori visibili» annuncia il ceo di Niulinx.  Prima di arrivare all’omologazione è infatti necessaria una sperimentazione su strada pubblica, regolata in Italia dal DM 70 del 2018 (smart road). Il Politecnico ha già viaggiato per le strade di Brescia e per due anni ha percorso la Mille Miglia. Ora Niulinx sta richiedendo nuove autorizzazioni al ministero dei Trasporti dopo il nulla osta degli enti locali. Oltre a Brescia anche Cernusco sul Naviglio (dove ha sede la startup) ha appena dato l’ok, ma altre città la stanno seguendo. A bordo, durante la sperimentazione, ci sarà sempre un safety driver pronto a mettere le mani sul volante e a toccare i freni in caso di necessità. «Ci serve andare per strada per allenare l’algoritmo a situazioni complesse tipiche delle città italiane, e ogni centro urbano offrirà casi differenti: Milano è diversa da Napoli, Brescia da Firenze» aggiunge ancora Foresti.

Il robo-caring per aiutare le persone più fragili

Se il primo obiettivo è il robo-sharing, il traguardo a lungo temine sarà il robo-taxi passando prima per il robo-caring in zona urbana, dove l’utente non guida mai, pensato per quei piccoli paesi senza trasporto pubblico e per persone anziane, che magari non guidano più. Il Politecnico ha già fatto una sperimentazione su strada pubblica a Darfo Boario Terme, dove per la prima volta un passeggero è salito su un’auto a guida autonoma senza safety driver a bordo: il cliente, un anziano residente del paese, è stato accompagnato in farmacia . 

La strada sembra davvero tracciata. Quaranta tra i 60 ricercatori del Politecnico (tra ingegneri e data scientist) che hanno lavorato sul progetto sono stati assunti da Niulinx e il team si allargerà ancora. «È una bella storia quella di questi ragazzi giovani e brillanti che trovano lavoro in una società a tecnologia elevata costruita proprio da loro – conclude il professor Savaresi -.  Questo crea ricchezza ed è una opportunità per fare restare i giovani in Italia». 

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22 aprile 2026 ( modifica il 23 aprile 2026 | 18:48)