I due calciatori, di cui il primo figlio dell’ex bomber del Livorno, erano stati condannati in primo grado insieme a tre loro amici di violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa statunitense. La corte ha ribaltato la sentenza: “Il fatto non sussiste”
Gianni Tacchi
23 aprile 2026 (modifica alle 20:29) – LIVORNO
Assolti perché “il fatto non sussiste”. La Corte d’Appello di Milano ha ribaltato la sentenza di primo grado e ha annullato la condanna per i calciatori Mattia Lucarelli, figlio dell’ex attaccante Cristiano, e Federico Apolloni. Entrambi erano accusati – insieme a tre amici, anche loro imputati e ora assolti – di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa statunitense, che all’epoca dei fatti (marzo 2022) aveva 22 anni. Il gruppo aveva conosciuto la ragazza fuori da una discoteca in zona Sempione, a Milano, e l’aveva portata a casa di Mattia Lucarelli dove – secondo l’accusa – era avvenuto lo stupro di gruppo.
l’avvocato di mattia lucarelli—
In primo grado – al termine del processo con rito abbreviato – le pene andavano dai 3 anni e 7 mesi ai 2 anni e 5 mesi per i reati contestati, ma le accuse sono state integralmente cancellate in secondo grado. Le motivazioni saranno rese note tra 90 giorni. “Siamo molto contenti e sollevati: ero convinto dell’innocenza di questi ragazzi e penso che oggi sia andata secondo giustizia”, ha detto l’avvocato Leonardo Cammarata, difensore del calciatore Mattia Lucarelli.
lo sfogo di lucarelli senior—
“Per quattro anni – è lo sfogo di Cristiano Lucarelli – mio figlio ha dovuto subire di tutto: offese, infamie, minacce di morte… Gli hanno rovinato la carriera (oggi gioca in Eccellenza, ndr) e molti hanno rifiutato le sue domande di lavoro, ma oggi la sana giustizia italiana ha emesso un verdetto chiaro: innocente”. Lo stesso ex attaccante e capitano del Livorno, all’esterno dell’aula, ha reagito con toni durissimi alla notizia dell’assoluzione: “Falsi, venduti… Voglio vedere se fate i titoli o titoloni. Luridi, per quattro anni ci avete infamato…”. Rivolgendosi ai giornalisti in attesa del verdetto, ha aggiunto: “Abbiamo rovinato la festa a tutti”. Prima delle urla di gioia dei parenti degli imputati, Cristiano Lucarelli – apprendendo dell’assoluzione del figlio – ha colpito con violenza un totem informativo facendolo rovinare rumorosamente a terra, tutto davanti agli occhi stupiti dei carabinieri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA