Il presidente Michil Costa ha affiancato ogni edizione a un tema specifico sul quale riflettere: “La pace nasce proprio da gesti semplici, come fermarsi ad aiutare, condividere la fatica, pedalare fianco a fianco anche senza conoscersi”. Al via della Regina delle Granfondo 8000 cicloamatori da 85 Paesi: le richieste sono state 32.400. Tre percorsi: Maratona (138 km), medio (106 km) e Sellaronda (55 km)


Luca Gialanella

Giornalista

23 aprile – 19:29 – MILANO

Mancano poco più di due mesi alla 39a edizione della Maratona dles Dolomites-Enel, in programma domenica 5 luglio: partenza da La Villa e arrivo a Corvara Alta Badia (Bolzano). Pax, pace: questo è il tema di quest’anno. La Maratona, che è la regina delle Granfondo, è molto più di una sfida sportiva: è un luogo d’incontro dove migliaia di storie si intrecciano verso un ideale comune. In un mondo attraversato da conflitti e divisioni, diventa simbolo di solidarietà e di piccoli gesti che uniscono. Come ricorda il presidente Michil Costa, “la pace nasce proprio da questi gesti semplici: fermarsi ad aiutare, condividere la fatica, pedalare fianco a fianco anche senza conoscersi”. La Maratona è un’esperienza collettiva dove la montagna diventa simbolo di equità e ogni partecipante contribuisce, a colpi di pedale, a costruire un’idea concreta di pace. E tutto questo si fonde nel nuovo logo della Maratona.

partecipanti—  

Il richiamo della Maratona dles Dolomites-Enel resta immutato. Anche per l’edizione 2026 l’entusiasmo è stato straordinario: a fronte di 8.000 pettorali disponibili, sono arrivate ben 32.400 richieste. I cicloamatori provengono per il 50% dall’Italia e per il 50% dall’estero, con 85 nazionalità rappresentate. A rendere possibile tutto questo, come sempre, ci saranno 1.500 instancabili volontari, e ben 6 le ore in diretta su Rai2.

percorsi—  

Sono tre i percorsi che definiscono l’anima della Maratona attraverso i leggendari passi dolomitici chiusi al traffico. Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo, Falzarego, Giau, Valparola: nomi che evocano fatica, emozione e meraviglia. Pedalare tra questi giganti di roccia significa immergersi in una natura autentica, fatta di silenzi, panorami maestosi e fioriture che a inizio estate trasformano i prati in tavolozze di colori. Un patrimonio da vivere e da proteggere, oggi più che mai. 

Ecco il dettaglio. Maratona: 138 km e 4230 m di dislivello con i passi Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo, Belvedere di Colle Santa Lucia, Giau, Falzarego, Valparola e Muro di Giat. 

Medio: 106 km e 3130 m di dislivello attraverso i passi Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo, Falzarego, Valparola e Muro di Giat.  

Sellaronda: 55 km e 1780 m di dislivello con i passi Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena.

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a giugno—  

Manca un mese a due appuntamenti che fanno ormai parte del calendario dei cicloamatori. Si tratta di due giornate che permettono di godere dei passi dolomitici chiusi al traffico anche a chi non ha la possibilità di partecipare alla Maratona delle Dolomiti. Sono i Bike Days, eventi ciclistici non competitivi e accessibili a tutti, senza necessità di iscrizione. I rispettivi percorsi si snodano sul tracciato della Maratona dles Dolomites-Enel, e su altri percorsi leggendari. Sabato 6 giugno c’è il tradizionale Sellaronda Bike Day (info: sellarondabikeday.com), con la chiusura al traffico dei Passi attorno al Gruppo del Sella: il percorso è lungo 53 km con un dislivello di 1673 metri, e verrà replicato il 12 settembre.  Sabato 20 giugno si svolgerà invece il Dolomites Bike Day con i passi Campolongo, Falzarego e Valparola. Si pedala sull’anello che dall’Alta Badia raggiunge Arabba e la valle di Livinallongo attraverso il Passo Campolongo, per poi proseguire verso il Falzarego e successivamente il Valparola, prima di raggiungere i paesi di San Cassiano, La Villa e Corvara per completare il tragitto. Il percorso, chiuso al traffico, ha una lunghezza di 51 km ed un dislivello complessivo di 1.370 m. Info su dolomitesbikeday.it