di
Natalia Distefano

Tra agosto e settembre il cantante, tra un concerto e l’altro del «Jova Summer Party 2026 – L’Arca di Lorè», attraverserà l’Italia su due ruote. «E alla fine mi regalo il Circo Massimo».

Duemila chilometri in bicicletta, pedalando tra una tappa e l’altra del suo prossimo tour, il «Jova Summer Party 2026 – L’Arca di Loré»: nove date in sette città italiane (Olbia, Montesilvano, Barletta, Catanzaro, Palermo, Napoli, Roma) in programma dal 7 agosto al 13 settembre. È questa la nuova avventura di Lorenzo Cherubini che — dopo il successo nei palasport e l’epopea dei maxi party in spiaggia — è tornato a reinventare gli schemi e l’idea stessa di tournée con il «Jova Giro».

Il progetto

«Il progetto è nato guardando il calendario — ha raccontato ieri Jovanotti durante la presentazione del tour in Campidoglio, a Roma —. Quando mi sono accorto che tra un concerto e l’altro passano diversi giorni, addirittura una settimana, mi sono chiesto: E ora che faccio tra una tappa e l’altra? La risposta è stata spontanea: pedalo con gli amici, attraverso l’Italia e il suo straordinario Sud, incontro luoghi e persone. E racconto tutto sui social, per allargare ancora di più le trame e i significati del mio fare musica».



















































Il racconto sui social

Un viaggio intimo ma condiviso — con i follower e con i compagni di viaggio, ciclisti professionisti, musicisti, amici — in una sorta di tour nel tour che parte e approda a Roma, dove il 12 e 13 settembre Jovanotti è atteso al Circo Massimo insieme alla sua spettacolare carovana: «Questa è la mia città — ha commentato —. Qui sono nato e qui ho iniziato la mia carriera: vivevo a un passo dal Vaticano, facevo il dj nelle discoteche, lavoravo in una piccola radio indipendente che trasmetteva da uno scantinato, proprio dietro il Circo Massimo. A fine settembre compirò sessant’anni, e questo mi è sembrato anche un modo per rinsaldare il rapporto con questa città che mi ha formato e mi ha regalato valori e bellezza».

Il percorso

In mezzo ci sono le salite sul Gran Sasso dall’Appennino laziale, le discese verso l’Adriatico, i piccoli paesi dell’entroterra e quelli sulla costa pugliese. Poi la Calabria, lo Stretto di Messina, fino a Palermo. Da lì in traghetto per Napoli e infine la risalita lungo il Tirreno. «Con una tabella di marcia precisa, certo, ma senza troppi programmi — ha anticipato Lorenzo —. Non chiedetemi cosa succederà, perché non lo so. Mi piace vedere cosa succede, prendere il viaggio per quello che dà. Il bello sono gli incontri inaspettati, scoprire i territori e se qualcuno a fine giornata tira fuori una chitarra magari ci scatta anche un concerto acustico in un posto sperduto, nella piazzetta di un paese o davanti l’albergo».

L’annuncio: Jovanotti riceve la Lupa Capitolina

Non si sbilancia neanche sugli ospiti del «Summer Party 2026». «Saranno tanti, anche perché si inizia presto e si finisce tardi, dalle 16 a mezzanotte. Più che di concerti, si tratta di mini festival — ha detto Jovanotti — con musica, arte, divertimento per otto ore di fila. Una grande macchina dello spettacolo che non riceve aiuti pubblici, ma il costo del biglietto rimane lo stesso da dieci anni». Neanche un nome? «Tutti quelli che vi vengono in mente sono già nei miei desideri, ma ancora non ci siamo parlati quindi non posso svelarli. Quello che posso assicurarvi è che per le date romane ho intenzione di invitare artisti che hanno un legame con la città. Magari ci sarà anche il sindaco Roberto Gualtieri, poco fa nel suo ufficio abbiamo improvvisato un duetto, è un chitarrista straordinario, più bravo di me». E Gualtieri, da parte sua, ha annunciato il conferimento a Lorenzo della massima onorificenza cittadina: la Lupa Capitolina.

«Sanremo? Bravo De Martino ma non credo che andrò»

Poi su Sanremo: «Stefano De Martino è molto bravo, mi fa venire in mente quello che Baudo disse a me: “In tv funzionano le facce”. E Stefano ha la faccia. Ma io non credo che ci sarò, non lo abbiamo neanche valutato come ipotesi». Intanto ogni sua incursione in tv fa notizia. «La televisione mi piace ma mi limito a qualche comparsata a sorpresa. La lascio fare a chi la sa fare». E ha concluso: «Io amo la musica, scriverla, suonarla dal vivo. Ovunque. Non ho un luogo o un palcoscenico dei sogni, perché non credo sia importante mettere le bandierine nei posti, ma svegliarmi ogni giorno e sapere che c’è un pubblico che vuole ascoltarmi».

23 aprile 2026 ( modifica il 23 aprile 2026 | 20:03)