Non sono solo gli showroom e i distretti ufficiali a definire la Milano Design Week. Lontani dagli spazi neutri della Fiera e da location del Fuorisalone, ormai ben note agli habitué, palazzi storici e appartamenti meneghini si aprono al pubblico diventando scenari narrativi, nei quali il progetto prende forma in una dimensione più domestica e autentica mostrando il suo potenziale evocativo. Oltrepassare la soglia di una dimora privata durante la settimana del design esercita un fascino particolare, innescando la sensazione di un accesso privilegiato, quasi indiscreto, che trasforma la visita in un’esperienza intima e personale.

In questi interni vissuti — tra stucchi, parquet e tracce di memoria — creativi e designer compongono allestimenti che dialogano con l’identità degli spazi, sovrapponendo visioni contemporanee a contesti carichi di storia. Entrare significa esplorare mondi progettuali diversi, lasciandosi guidare stanza dopo stanza in una sequenza esperienziale fatta di dialogo e scoperta, e non solo di mobili e oggetti. Più che semplici esposizioni, le case diventano racconti collettivi: luoghi in cui il design si misura con l’abitare tangibile e dove ogni ambiente invita a immaginare differenti possibilità del vivere quotidiano. È il punto di partenza per un itinerario di dieci case che delineano uno scenario alternativo della creatività nel panorama della MDW 2026. Un’avvertenza per chi vuole intraprendere il viaggio, quasi sempre è necessario prenotare per accedere alle location.

CASAORNELLA

modern kitchen with colorful accents and unique design elementspinterest

@Lorenzo Bacci

A Casaornella, appartamento privato ora galleria permanente inserita nel circuito del Fuorisalone, la designer e creative director Maria Vittoria Paggini mette in scena ANIMALE SOCIALE, progetto espositivo che punta a ridefinire le modalità di fruizione dello spazio domestico partendo dal claim “Abitare non è mai un atto solitario”. È l’invito a rendere la casa un territorio privo di barriere, fluido e permeabile, che esalta l’idea di relazione e interscambio, celebrando la vocazione alla convivialità. Lo sviluppo planimetrico, dal living alla zona notte, viene riconfigurato come un paesaggio sensoriale in cui muoversi con libertà, dove tutto concorre all’accoglienza di persone e azioni, evocando un tempo condiviso in cui riconoscere le proprie esperienze. Casaornella è soprattutto un luogo di incontro tra brand, architetti, designer e creativi, una piattaforma culturale in cui i prodotti diventano racconto, integrando la comunicazione e l’exibition design al tangibile vivere quotidiano. La cucina open space, realizzata su misura da Turati Cucine, si lascia attraversare per accedere alla zona pranzo in cui il tavolo Alberto disegnato da Maria Vittoria Paggini per Fratelli Boffi, diventa fulcro visivo. Tutti gli ambienti, impreziositi da arredi, opere d’arte, dettegli ricercati e oggetti scelti con cura tra le produzioni dei partner – CorpoLuce e Fotone Design per l’illuminazione, Gruppo Romani con Cerasarda per i rivestimenti ceramici, Mamoli Milano 1932 per lavabi e rubinetterie, BTicino e Kerakoll per il supporto tecnico– contribuisco al racconto, in cui i visitatori diventano protagonisti.

Via Conca del Naviglio 10
Lun 20 / Sab 25 aprile 2026 | 10:00 – 18:00
Apertura al pubblico su prenotazione/accredito obbligatorio

REDUO GALLERIA

modern interior design of a living area and dining spacepinterest@ Lorenzo Bacci

ReDDUO Gallery, MDW 2026

RedDuo Studio, realtà multidisciplinare fondata da Fabiola di Virgilio e Andrea Rosso, con RedDuo Galleria invita a scoprire un ritorno alle origini del proprio percorso, iniziato nella vivace zona di Porta Genova. In occasione della MDW 2026, il luogo speciale degli esordi diventa il set del progetto espositivo, rileggendo la prima abitazione della coppia come una galleria abitata, in cui oggetti, arredi e materiali rievocano l’intimità di un interno domestico. Ricollegandosi alle proprie modalità espressive, influenzate dall’essenzialità e dall’attenzione al dettaglio degli interior giapponesi, il duo costruisce l’allestimento raffinando il dialogo tra design e benessere attraverso un curato mix di elementi e una grande ricchezza di richiami sensoriali, in grado di attivare percezioni ed emozioni. Entrare nelle atmosfere intime e raccolte di RedDuo Galleria è un invito all’incontro e alla scoperta: l’appartamento appare ai visitatori come un luogo contemplativo dove lo spazio non è solo funzionale, in cui luce, texture e superfici materiche diventano protagonisti di una visione progettuale che unisce, in un racconto coerente, design, artigianalità italiana e ricerca estetica. A rendere realmente vissuta l’atmosfera della casa, una selezione di brand e collaborazioni, tra cui ceramiche Bitossi, la galleria Demos Mobilia, l’azienda specializzata in superfici in marmo Del Savio 1910 il marchio di illuminazione Leucos, mentre Ebanisteria Quacquarelli ha realizzato con tecniche artigianali alcuni dei mobili firmati RedDuo.

RedDuo Galleria
Dal 20 al 24 aprile
Zona Porta Genova, visitabile su prenotazione

CASA BOCCI

artistic interior space featuring colorful glass and reflective surfacespinterest@ Lorenzo Bacci

Casa Bocci, MDW 2026

Il nuovo allestimento per la MDW 2026 dell’Appartamento di Bocci, uno degli hub più stimolanti del Fuorisalone milanese, nasce dall’incontro creativo tra Omer Arbel e David Alhadeff: il primo è l’inventore e leader di Bocci, studio di design multidisciplinare e laboratorio di ricerca con base a Vancouver, il secondo è founder dell’americana The Future Perfect, una delle gallerie di design contemporaneo più rilevanti al mondo. Il loro match, giunto alla seconda cooperazione, non poteva che dare luogo a una sequenza narrativa e spaziale eclatante, un intervento site-specific in cui il dialogo tra l’architettura della dimora storica e le opere luminose esposte diventa un’esperienza visiva potente. Protagoniste della mostra Light as Medium sono i recenti lavori di Arbel, basati sull’indagine della luce come elemento primario, materiale, percettivo e strutturale. Le sculture luminose, lontane dalla scala di oggetti domestici, sono collocate scenograficamente nelle stanze della galleria che, sotto la curatela di Alhadef, è stata completamente riconfigurata per ottenere il massimo effetto evocativo. Le installazioni con le loro declinazioni materiche – vetro soffiato, metallo, elettricità – agiscono con la forza di manifesti artistici: attraverso il percorso tra nicchie, corridoi, scale e ambienti aperti, la luce agisce su pereti e volumi dell’involucro spaziale, modellandone la percezione, e l’esperienza dei visitatori.

Bocci Milano
Via Giuseppe Rovani 20
Dal 19 al 26 aprile
Orari dalle 10 alle 18, consigliabile la prenotazione

CASA BALMACEDA

a dimly lit scene featuring stacked books and candlespinterest@ Lorenzo Bacci

Casa Balmaceda, MDW 2026

Studio Balmaceda torna a Milano per la Design Week 2026 con la mostra intitolata A Letter about Códices curata da Luis Úrculo, artista spagnolo attivo in territori ibridi, tra scultura, disegno, fotografia e video, che tra le mura domestiche di una dimora privata in zona San Vittore ha ambientato un progetto espositivo di grande atmosfera. Protagonista è la nuova collezione Códices di José María Balmaceda, conosciuto anche come Chema Balmaceda, creativo e anima del brand che ha intrapreso una personale ricerca nel mondo del design attraverso la passione per i tessuti, coltivata prima come costumista e scenografo, poi viaggiando in India e Nepal dove ha creato le collaborazioni con gli artigiani locali che realizzano le sue opere. La mise en scène attraversa tre stanze dell’appartamento, in cui non solo si possono apprezzare tappeti e manufatti, accuratamente disposti per instaurare un diretto percorso di conoscenza tattile e visivo, ma gli ospiti vengono invitati a immaginare, in una costruzione narrativa, la vita dell’invisibile abitante della casa. Un immaginario archeologo e collezionista, che ha dosato con essenzialità i propri oggetti lasciando tracce della sua personalità e dei suoi interessi. Particolarmente attento alle relazioni e ai rimandi evocativi che si instaurano tra oggetto e ambiente spaziale, il designer trae ispirazione dai codici ancestrali dell’architettura messicana e dalle tecniche dell’artigianato tradizionale per trasformare la materia in pezzi di design contemporaneo. Nasce così anche Códices, in cui la rielaborazione di edifici piramidali, rilievi e tratti geometrici, animali e elementi naturalistici, trasferita su ceramiche e opere tessili, rende manifesto uno stretto legame tra la memoria e la contemporaneità.

Location sconosciuta, area San Vittore Milano
Dal 14 al 24 aprile
Ingresso solo su prenotazione

CASA NM3

modern kitchen area featuring stainless steel cabinetrypinterestmodern reading nook with shelves and seatingpinterest@ Lorenzo Bacci

Casa NM3, MDW 2026

L’ambiente domestico come stimolo progettuale è il punto di partenza per l’istallazione Casa NM3, intervento realizzato per il Fuorisalone 2026 dallo studio fondato da Delfino Sisto Legnani, Nicolò Ornaghi e Francesco Zorzi che opera in modo trasversale nel campo del design, spaziando dagli interior al prodotto, privilegiando l’uso del metallo. La sede NM3 in via Farini diventa, durante la MDW, una scenografia dell’abitare ispirata all’iconico spazio del Velvet and Silk Café, ideato nel 1927 a Berlino da Lilly Reich e Mies van der Rohe, in cui al posto di partizioni e pareti rigide, tendaggi morbidi e curvilinei definivano pause e percorsi. All’interno di questa architettura effimera, una sequenza di quattro stanze diventa il set di un immaginario appartamento in cui oggetti, arredi e tappeti a pavimento, insieme a un’esposizione di cose personali tratte dalle abitazioni dei designer, ricreano i gesti e i riti del vivere quotidiano. È il contesto in cui i due sistemi di storage in acciaio NM25 e NM26, proposti nella nuova configurazione modulare con ante e cassetti, trovano una naturale ambientazione. A completare il progetto declinato in chiave arredativa di NM3 la cucina, che con una serie di altri arredi rappresenta la novità di prodotto della famiglia.

Via Carlo Farini 93
20-26 aprile
9:30 – 18:30
Si raccomanda la registrazione

CASA DI PARTENOPE

a stylish home office space with modern furniture and decorpinterest@ Lorenzo Bacci

Casa di Partenope, MDW 2026

modern bedroom with a yellow bed and decorative elementspinterest@ Lorenzo Bacci

Casa di Partenope, MDW 2026

Già dal titolo, una dichiarazione identitaria: entriamo in un territorio che celebra le radici, la bellezza e il mito fondativo di Napoli. La Casa di Partenope prende vita per la Milano Design Week 2026 all’interno della Cardi Gallery in Corso di Porta Nuova, spazio espositivo legato al panorama culturale della città partire dagli anni ’70 scelto per ospitare l’installazione. La sequenza narrativa del design set prevede la rievocazione di un appartamento immaginario popolato di oggetti nuovi e antichi, un mosaico eclettico dell’abitare, costruito attraverso colori, materiali, arredi e oggetti, in cui convivono suggestioni provenienti da epoche diverse. Nata dall’immaginazione di Domenico Iovine e Vincenzo Sabatino, fondatori di DSIGNINC, la casa è lo scenario della possibile esistenza di una donna, appunto Partenope, rappresentata fisicamente da un video trasmesso in loop prima della vera e propria esposizione. Varcata la soglia, i visitatori sono immersi in un interno domestico denso di riferimenti sensoriali accostati per ricreare la vita reale, a partire dalla prima ambientazione, lo studio arredato con scrivania e poltrona in acciaio e pelle Baxter dove risuona anche il sonoro di una telefonata. Lontano dal concetto di allestimento da showroom, dove tutto è disposto con ordine e rigore, qui il progetto parla il linguaggio del ricordo, guidando il visitatore in un percorso esperienziale che attraversa un intero microcosmo domestico in cui addentrarsi secondo una studiata progressione narrativa. C’è il living con camino e una veduta partenopea realizzata in ceramica, poi la sala da pranzo con tavolo nero disegnato nel 1951 da Ignazio Gardella, prodotto da Tato Italia, lo spazio intimo della camera dove il letto è lasciato volutamente disfatto, preludio alla cabina armadio, e infine il bagno con rubinetterie e lavabi Mamoli disegnate da Gio Ponti. Il risultato è un’abitazione che parla di emozione, cultura e identità.

Cardi Gallery
Corso di Porta Nuova 38
Su appuntamento

CASA MILANA

dining area with modern furnishings and artistic decorpinterest@ Lorenzo Bacci

Casa Milana, MDW 2026

stylish living room with furniture and decor elementspinterest@ Lorenzo Bacci

Casa Milana, MDW 2026

Casa Milana, lo studio milanese del designer Mario Milana e di Gabriella Campagna, in occasione del Fuorisalone 2026 apre al pubblico il proprio spazio a Brera. È un elegante appartamento che, da ambiente privato, si è trasformato in laboratorio creativo dove il tema dell’interior è indagato sia come ricerca progettuale, sia come produzione di oggetti e arredi etici, pensati per cambiare il modo in cui si abita e si vive. Quest’anno all’esposizione, dove si accede solo su prenotazione, sono chiamati a dialogare con i nuovi mobili, creati da Mario Milana sperimentando con tecniche e materiali trattati in modo innovativo, una serie di tappeti e scultorei oggetti in vetro nati da partnership esclusive. La collezione capsule di tappeti UNIONE è realizzata con il brand tessile BENI che produce fuori Marrakech responsabilmente, secondo le antiche tecniche della tessitura manuale marocchina della lana. Per questa Special Edition appare chiara l’ispirazione ai pavimenti in terrazzo dell’appartamento, elemento della tradizione architettonica italiana presente anche in Marocco, in cui il frammento minuzioso ricrea un pattern continuo e uniforme. La palette cromatica rievoca ossidi caldi, rosa attenuati e marroni terrosi ispirati alla pietra. Altra collaborazione eccellente intrapresa per la prima volta da Casa Milana è quella con Laguna~B, la manifattura vetraria veneziana con cui è stata concepita e realizzata la collezione Madre de Agua, recipienti e bicchieri in vetro soffiato che possono essere sollevati per poi tornare sulla loro base in legno, regalando un’inedita esperienza del bere.

Casa Milana
Via Palermo 5
Dal 20 al 24 aprile 2026, solo su appuntamento

L’APPARTAMENTO SPAGNOLO

interior of a stylish hallway featuring seating and decorative elementspinterest

Hearst

cozy modern interior featuring unique lighting and furniturepinterest

Hearst

Nel contesto storico di Palazzo Castiglioni, gioiello Liberty Style del panorama milanese, va in scena ancora una volta il meglio del design made in Spain, materia di un sofisticato progetto di allestimento affidato quest’anno all’estro creativo di Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto, founder in coppia di Studiopepe. Il concept espositivo si basa sulla scoperta graduale degli spazi, concatenati secondo un percorso fluido che guida il visitatore all’interno di reali ambienti di vita quotidiana, schermati da pareti filtro che invitano ad apprezzare più da vicino oggetti, arredi e lampade che compongono, nel loro insieme, un avvolgente e curatissimo landscape domestico. L’itinerario, creato per dare forma al concetto di vivere contemporaneo di StudioPepe, si snoda attraverso le ambientazioni Living, Kitchen/Dining room, Bathroom, Installation room, Outdoor, svelando l’alchimia delle tinte e delle texture sapientemente abbinate per celebrare l’eccellenza manifatturiera dei brand spagnoli attentamente selezionati. In ogni ambiente dell’interno domestico, diverso nella funzione e nell’arredamento, si ritrova il filo conduttore della palette cromatica, declinata dei toni del marrone con tocchi di verde pastello e giallo acido, donando personalità e carattere all’intervento di interior.

Palazzo Castiglioni
ingresso da C.so Venezia 51
Lunedì 20/04 dalle 15.00 alle 20.00
Martedì 21/04 dalle 10.00 alle 18.00
Mercoledì 22/04 dalle 10.00 alle 19.00
Giovedì 23/04 dalle 10.00 alle 19.00
Venerdì 24/04 dalle 10.00 alle 18.00
Sabato 25/04 dalle 10.00 alle 20.00
Domenica 26/04 dalle 10.00 alle 19.00

INTERNI VENOSTA

dining area featuring artwork and decorative elementspinterest@ Lorenzo Bacci

Interni Venosta, MDW 2026

In un contesto storico eclatante, un appartamento privato all’interno di Palazzo Olivazzi che per la prima volta apre le sue porte al pubblico, Interni Venosta trova l’occasione perfetta per presentare i nuovi pezzi della collezione Interno Italiano: oggetti, complementi e mobili pensati per interagire armonicamente con lo spazio che li ospita. La casa, non solo uno scenario ma elemento fondamentale dell’allestimento, è stata progettata da Osvaldo Borsani tra il 1947 e il 1948 e conserva ancora intatti gli interventi progettuali e gli arredi originali dell’epoca, che restituiscono oggi l’eleganza, l’eccellenza manifatturiera e il loro ruolo di preziosa testimonianza artistica. Il risultato è un evento nell’evento, la celebrazione perfettamente riuscita di un dialogo coerente tra passato e presente, fortemente ricercato dalla mano curatoriale di Emiliano Salci e Britt Moran, fondatori di Dimore Studio. Salotto e sala da pranzo, arredata con un grande tavolo dalle dimensioni importanti, in origine uniti in un unico ambiente, sono oggi separati da una parete-scultura, mentre il camino decorato con un bassorilievo ceramico diventa il fulcro visivo ideale di una zona pensata per la socialità nella nuova configurazione spaziale impreziosita dai divani contemporanei di Interno Italiano. Collocati disinvoltamente sulle superfici laccate degli arredi di Borsani, celebre autore di iconici pezzi del design italiano del dopoguerra, le lampade e i vasi in ottone brunito e acciaio lucido creano bagliori di luce e riflessi, denunciando la propria vocazione contemporanea, mentre elementi in legno laccato e radica richiamano le superfici lignee della casa. L’invito lanciato ai visitatori da Interni Venosta è quello di immergersi nelle museali atmosfere della casa, scoprendo con occhio attento le sottili relazioni di proporzioni e forme.

Palazzo Olivazzi
Via Bigli 21
Da lunedì 20 a sabato 25 aprile Orario: 10.00 – 20.00 (ultimo ingresso 19.30)
Accesso esclusivamente su registrazione

THE INTIMACY – PROJECT APARTMENT BY STUDIOPEPE

modern living room with a curved sofa and artistic decorpinterestAndrea Ferrari

Intimacy , Casa di Studiopepe, MDW 2026

Il 2026 segna per Studiopepe un traguardo importante: i 20 anni di attività. La tappa, sicuramente significativa, coincide con un cambio di indirizzo dello studio vero e proprio, mentre gli spazi dove si è svolta l’attività operativa fino a oggi diventano la sede di un progetto di ampio respiro, un PROJECT APARTMENT che sarà aperto tutto l’anno per accogliere incontri, talk e workshop. La location, dedicata all’accoglienza e al dialogo creativo con i partner e i brand che collaborano con Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto, già durante la MDW26 si mostra trasformata in un interno domestico, allestito con la stessa cura che si mette per arredare la propria casa, aperto ai curiosi e ai visitatori del Fuorisalone. Il titolo dell’evento espositivo, The Intimacy, prelude alle atmosfere accoglienti di una casa, in cui trovano posto sedute, arredi, oggetti e elementi di illuminazione personalmente selezionati dalle due designer. L’appartamento di viale Abruzzi 20, caratterizzato da una fluida concatenazione di stanze dagli alti soffitti a stucco dove la luce naturale entra a profusione dalle ampie finestre su strada, diventa un racconto intimo, appunto, sulla sensibilità progettuale e sulla visione estetica promossa negli anni da Studiopepe. L’intento di ricreare relazioni sottili tra l’interior design e temi come arte, esperienze performative, suoni e stimoli olfattivi, specificità che, come una firma, riflettono le modalità di intervento dello studio, qui ci sembra perfettamente riuscito.

The Intimacy
viale Abruzzi 20
dal 20 al 25 aprile 2026, dalle 14.00 alle 18.00
Con prenotazione

Headshot of Laura Pastorino

Nasce a Genova ma vive felicemente a Roma, città che ama a 360° prediligendo in particolare il suo quartiere Testaccio. Ha studiato Architettura e Restauro nella storica sede di Valle Giulia, oggi esercita la professione da freelance stabilendo sempre un rapporto di empatia con il proprio committente. Curiosa di tutti i fenomeni sociali, grazie alla collaborazione con Elle Decor versione web indaga il mondo del design scrivendo di nuovi prodotti, di persone interessanti e di luoghi da conoscere. Su Instagram si chiama @happy_lalli