Europa parte in rosso, a Milano (-0,6%) bene Eni e St

Avvio in calo per le borse europee nell’ultima seduta della settimana con gli occhi che restano puntati alla guerra in Medio Oriente. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato l’estensione della tregua fra Libano e Israele per tre settimane, ma restano in una fase di stallo le trattative fra Teheran e Washington e prosegue il braccio di ferro nello Stretto di Hormuz. In questo scenario, resta sotto pressione il petrolio – con la nuova impennata del Brent – mentre i principali indici europei si muovono in ribasso. Milano perde lo 0,6%, come Parigi e Madrid, mentre Francoforte è intorno alla parità. Chiude in rialzo invece la Borsa di Tokyo (+1%) nonostante la chiusura negativa ieri di Wall Street con gli indici appesantiti dai titoli tech. 

Intanto, prosegue la stagione delle trimestrali su entrambe le sponde dell’Atlantico: protagonista oggi a Milano è Eni (0,9%) che ha presentato un utile adj di 1,3 miliardi, incrementato il piano di buyback di circa il 90% a 2,8 miliardi. Bene anche gli altri petroliferi (+1% Saipem e +0,4% Tenaris) mentre prosegue la corsa di St (+3%). La multinazionale italo-francese dei chip è ancora in vetta al listino, dopo la volata di ieri, in scia ai conti trimestrali, che ha riportato il titolo ai massimi da marzo 2024. In coda al Ftse Mib i titoli della difesa: Avio (-3,3%), Leonardo (-2,6%) e Fincantieri (-1,9%).

Sul valutario, il dollaro si rafforza e spinge l’euro sotto quota 1,17 (a 1,168). Poco mosso il cross euro/yen a 186,5 (186,8 ieri in chiusura) mentre il dollaro/yen è stabile a 159,9 (da 159,39). Debole il bitcoin poco sotto i 78mila dollari mentre è in ribasso l’oro, sotto i 4.700 dollari l’oncia. Sul fronte energetico, il future giugno del Brent sale dello 0,9% a 106 dollari al barile e il Wti di pari scadenza viaggia sui 96 dollari. Sale il gas ad Amsterdam: +2% a 45,4 euro al MWh.