di
Francesca Sala
L’escursionista 59enne stava camminando in una zona molto isolata quando è stata aggredita. Il proprietario potrebbe essere indagato per omicidio colposo. I cani presi in consegna da veterinari dell’Ats
È stato il proprietario dei cani, 5 dogo argentini, a chiamare i soccorsi, dicendo di aver trovato una donna ferita da morsi di animali. La donna era Lucia Tognela, 59 anni, originaria di Villa di Tirano e residente a Bianzone (Sondrio), sposata e madre di due figli, che giovedì pomeriggio era partita per un’escursione a piedi a Trivigno, località a circa 1.800 metri tra Tirano e Aprica (Sondrio), dove aveva una seconda casa. Il corpo è stato trovato a Banchelle, verso la chiesetta, lungo una passeggiata assai conosciuta. Sul posto sono arrivati l’elicottero di Areu, le squadre del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico, e i militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza. Per la donna, però, non c’è stato nulla da fare. Il medico non ha potuto che constatarne il decesso.
Si tratta ora di chiarire se la morte sia stata successiva a un ipotetico malore della donna, e i cani l’abbiano aggredita in seguito, o se proprio le ferite ne abbiano determinato il decesso. Al fine di chiarire la natura dei morsi (per escludere l’eventualità che si sia trattato di animali selvatici quali lupi o orsi), sul posto sono intervenuti anche i veterinari di Ats della Montagna; sarà fatta l’autopsia sul corpo dell’escursionista. Il proprietario potrebbe essere indagato per omicidio colposo; l’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto in vista dell’autopsia. L’uomo, che vive a Trivigno dal 2023 e alleva anche cavalli, è stato descritto come un personaggio controverso, che ha collezionato varie denunce per danni causati dai suoi dogo. Nel frattempo i cinque cani sono stati presi in consegna da veterinari dell’Ats.
L’area è molto isolata, ed è possibile che i dogo fossero stati lasciati liberi all’esterno dell’abitazione. Tuttavia, lasciare liberi cani di grande taglia e forte fisicità come il dogo argentino può essere molto pericoloso: si tratta di animali selezionati storicamente per la caccia alla grossa selvaggina nelle pampas argentine (caza mayor). Questo non significa che siano «cattivi» per natura, ma che possiedono forza, resistenza e un istinto predatorio che, se non gestito correttamente, può emergere in modo imprevedibile. In branco, poi, il comportamento può cambiare drasticamente: anche cani normalmente equilibrati possono diventare più reattivi e difficili da controllare.
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24 aprile 2026 ( modifica il 24 aprile 2026 | 13:25)
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