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Carlos Alcaraz si ferma proprio nel cuore della stagione sulla terra. Lo spagnolo salterà gli Internazionali di Roma e il Roland Garros, una doppia assenza pesantissima non solo sul piano tecnico ma anche per la classifica Atp. Il numero due del mondo difende infatti due titoli: quello di Roma, da 1.000 punti, e quello di Parigi, da 2.000. In totale, senza poter scendere in campo, perderà 3.000 punti, passando dagli attuali 12.960 a 9.960. Il dato, però, va letto nel confronto diretto con Jannik Sinner. Il numero uno del mondo parte oggi da 13.360 punti, con 400 lunghezze di vantaggio su Alcaraz, ma anche lui ha cambiali importanti da difendere: la finale di Roma, pari a 600 punti, e quella del Roland Garros, da 1.200. Per questo il vantaggio di Sinner non salirebbe automaticamente a 3.400 punti: se l’azzurro non aggiungesse punti nei due tornei, scenderebbe a 11.560, conservando comunque un margine di 1.600 punti su Alcaraz.


APPROFONDIMENTI

Lo scenario cambia radicalmente se Sinner riuscisse a trasformare quelle due finali in due titoli.

Vincendo Roma, Jannik guadagnerebbe 400 punti netti, perché passerebbe dai 600 della finale ai 1.000 del successo. Vincendo anche il Roland Garros, aggiungerebbe altri 800 punti netti, salendo dai 1.200 della finale ai 2.000 del titolo. Il saldo complessivo sarebbe quindi di +1.200 punti tra Roma e Parigi, con Sinner a quota 14.560 e Alcaraz fermo a 9.960: il distacco diventerebbe così di 4.600 punti. Un margine tale che significherebbe in pratica conti chiusi per il 2026.

Ed è proprio Madrid l’altro grande bonus potenziale. Sinner è in tabellone senza punti da difendere, perché l’anno scorso non giocò: ogni turno superato è guadagno puro. Il titolo al Mutua Madrid Open vale 1.000 punti, la finale 650, la semifinale 400. Se l’azzurro dovesse vincere anche Madrid, il suo margine teorico su Alcaraz dopo Roma e Roland Garros diventerebbe superiore ai 5.000 punti. Va detto che, comunque, l’esordio a Madrid è stato complicato con il francese capace di portarlo al terzo set.

Il contesto tecnico. Sinner è in serie aperta nei Masters 1000: dalla finale vinta a Parigi-Bercy ha poi conquistato Indian Wells, Miami e Montecarlo, completando una striscia di quattro titoli consecutivi. La stagione sulla terra, dunque, si ribalta: Alcaraz esce di scena e paga pesanti cambiali; Sinner, già numero uno, può trasformare Madrid, Roma e Parigi in un’enorme fuga in classifica. Ma per rendere davvero definitivo l’allungo sul rosso servirà una cosa precisa: vincere. Prima Roma, poi Parigi.
 


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