«I talent? Sono usati male. Chiedetelo ai ragazzi che partecipano: non ci vogliono andare, ma non hanno altre strade per emergere. Sopravvivono agli psicofarmaci. All’Officina Pasolini chi ha partecipato a un talent non me lo dice. Prova vergogna. Lo scopro per caso. Bisogna reinsegnare l’artigianalità ai giovani artisti che sono convinti che loro, da soli, non possono niente contro il sistema».

Parola di Tosca, grande animatrice della musica romana e operatrice culturale di valore e dalla visione artistica trasversale, come conferma il suo lungo impegno come coordinatrice dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, il laboratorio di alta formazione artistica della Regione Lazio, a Roma.

«Artigianalità» è la parola che ricorre più spesso, mentre Tiziana Tonati – è il suo vero nome – presenta il suo nuovo album Feminae, che esce oggi nei negozi e che proprio stasera alle 21 presenterà all’Officina Pasolini.

L’ispirazione

Non un concerto normale, ma un «conversaconcerto», che vedrà Tosca dialogare con la giornalista Valentina Petrini per raccontare l’album e ripercorrere alcune delle tappe più significative della sua carriera fino ad oggi.

Il disco arriva a sette anni dal precedente Morabeza ed è un lavoro che rimette al centro il femminile come spazio di creazione, identità e libertà, inteso nel suo senso più profondo e universale: una forza generativa, di accoglienza e dialogo. Il titolo gliel’ha suggerito il maestro Renzo Arbore, che nel 1990 la notò in un piano bar romano e la arruolò per Il caso Sanremo («Facevo la campagnola bella: non mi si poteva guardare coi fiori in testa», sorride lei a distanza di anni): «Inizialmente pensavo di intitolarlo Sorelle. È stato Renzo a consigliarli Femmine. Ma qualcosa non mi tornava. “Femmina” viene percepito con un accezione negativa: isteria, seduzione. Invece la femmina da la vita insegna a parlare, accoglie, protegge. Così l’ho intitolato con il latino Feminae: è un nominativo plurale.

La zia dell’autore

Ad Arbore devo tantissimo. Ha fatto una tv artigianale. Era bellissimo vederlo in azione. Poi, dopo quegli anni, irripetibili, c’è stato un oscurantismo: se volevi portare in tv determinati artisti, meno nazionalpopolari, dovevi lottare col coltello tra i denti. Non voglio fare nomi, ma anni fa mi vietarono di duettare con un artista in tv perché non piaceva alla zia di un autore. Tutto vero».

Nel disco, che contiene 14 tracce, Tosca duetta con colleghe come la brasiliana Maria Bethania (in Io non esisto senza te, insieme a Rita Marcotulli e a Paolo Fresu), Carmen Consoli (Il giglio, la verbena, il glicine e la rosa), la star italiana del reggae Mama Marjas (Esiste la vergogna), la portoghese Cristina Branco (Roma, Berlino, Lisbona), la statunitense Stacey Kent (Soledad), la spagnola Silvia Perez Cruz (C’è, presente anche nella versione spagnola, Hay) e Ornella Vanoni.

Il duetto

La voce della diva milanese rivive nel duetto Per un’amica: «Aveva un progetto: far “adottare”, diciamo così, da colleghe canzoni del suo repertorio che chiamava orfanelle, ovvero quelle che avevano avuto meno successo».

Tra le chicche del disco, una versione corale del classico La canzone popolare di Ivano Fossati insieme ai Flowing Chords, il coro nato dietro ai banchi di un’altra grande realtà della musica a Roma come il Saint Louis College of Music a Monti, diretto da Margherita Fiore.

L’album arriva nel trentennale della vittoria a Sanremo con Vorrei incontrarti fra cent’anni, in duetto con Ron: «Ritrovarmi in cima a quella montagna fu strano. Dopo il Festival andai in crisi. Quel mondo presupponeva una leggerezza che io non avevo. Due anni dopo stracciai il contratto che avevo firmato con la casa discografica.

Stefano De Martino? È un talento e ha una grande cultura. L’ho ospitato in una delle date della mia residenza artistica al Parco della Musica. Da lui mi aspetto scelte coraggiose: è arrivato il momento di dare spazio a realtà meno nazionalpopolari, che meritano di essere ascoltate».

Officina Pasolini, viale Antonino di San Giuliano 782/angolo via Mario Toscano. Stasera, ore 21


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