Ventidue anni, un’anima introversa che esplode in look magnetici e una voce che ha saputo emozionare il pubblico di Amici 25. Valentina Pesaresi è uscita dalla scuola più consapevole di prima. Dopo aver superato una crisi profonda che l’ha portata persino a lasciare temporaneamente la casetta, oggi Valentina è pronta a prendersi il suo spazio nel mondo della musica, rivendicando il diritto di essere fragile e “fuori dagli schemi”.


Valentina, come stai? Come procede questo ritorno alla normalità? 

«Tutto bene, grazie! Mi sto riabituando gradualmente alla vita di tutti i giorni, ma è un momento molto bello».


Com’è stato vivere questi mesi all’interno della scuola? 

«È stata un’esperienza fortissima. Credo di essere diventata molto più consapevole: ho capito davvero cosa voglio fare nella vita e ho imparato a conoscermi nel profondo. Prima avevo paura di mostrare la mia sensibilità e le mie fragilità, ma in quel contesto ho capito che è bello essere così. Ho imparato ad apprezzarmi anche come persona introversa».


A proposito di questo, il tuo look e il tuo trucco sono tutt’altro che introversi. Come convivono queste due anime?


«Esatto! Il modo in cui mi vesto e mi trucco – tra l’altro faccio sempre tutto da sola – è il mio modo per lasciarmi andare. Riesco a tirare fuori quella parte di me che a parole faccio fatica a esprimere. Con il look porto fuori qualcosa di particolare,  ed è lì che la mia timidezza si trasforma in espressione artistica».


Nei mesi scorsi hai vissuto una crisi profonda e Maria De Filippi ti ha permesso di tornare a casa per una settimana. Cosa è successo in quei giorni? 

«Prima di Amici avevo dei dubbi esistenziali sul mio futuro come cantante. Entrare nella scuola è stato un sogno, ma è successo tutto così velocemente che a un certo punto sono stata travolta dalla paura. Mi sono chiesta se fossi all’altezza, se fosse la strada giusta. Tornare a casa e parlare con la mia famiglia mi ha aiutato tantissimo».


Cosa ti ha spinto a voler rientrare? 

«Appena sono tornata a casa, ho iniziato a seguire i miei compagni in tv,  Ero felice di aver staccato, ma e vedendo loro lì ho sentito un vuoto: ho capito che il mio posto era quello. Sono una persona molto razionale, mi pongo troppe domande sul domani e questo mi manda in crisi. Ho capito che devo godermi il presente e la musica, senza pensare troppo a ciò che sarà».


Il tuo legame con la musica passa anche attraverso tuo padre, Luca. Avete un gruppo, gli Ivuelle


«Sì, abbiamo formato questo gruppo un paio di anni fa per puro divertimento, suonando per strada o in piccoli contesti. Quando sono tornata a casa, la prima cosa che mi ha chiesto papà è stata: «Quando ricominciamo a suonare insieme?».

Mi piacerebbe continuare a cantare e divertirmi con lui, ovviamente mentre porto avanti il mio percorso professionale da sola. Facciamo pop, dai Coldplay ai Queen».

Hai parlato spesso della tua ansia. Molti ragazzi si rivedono in te: cosa ti senti di dire loro?


«Un po’ di ansia probabilmente ci sarà sempre , bisogna imparare a gestirla, trasformarla in adrenalina. Siamo umani, è normale avere paura davanti a qualcosa di grande.  Sono felice che le persone abbiano visto la mia parte umana. Leggere i messaggi di chi si è rivisto  nei miei momenti no mi fa sentire meno sola».


C’è qualcuno all’interno del programma che ti ha dato un consiglio che porterai sempre con te? I professori e i maestri mi hanno aiutata tanto. Anna (Pettinelli, ndr) mi ha detto parole bellissime: «Se hai bisogno chiamami, ma tu canta e non pensare, perché la musica è quello che conta». Anche Riccardo e Caterina mi dicevano sempre che sono troppo razionale: «Goditi il momento, sai suonare e cantare, non farti troppi viaggi mentali».


In casetta è nato un legame speciale con Nicola. Vi siete aiutati a vicenda?


«Assolutamente sì. Anche se nel programma siamo tecnicamente “concorrenti”, siamo tutti lì per lo stesso obiettivo. Lui è una persona fantastica e ci stiamo conoscendo, spesso ci siamo incoraggiati a vicenda. Tra noi è  nato un rapporto molto bello». 


Qual è la parte della tua identità che senti di aver difeso di più?


«La mia coerenza. Non vorrei mai cambiare per seguire la massa. All’inizio soffrivo per i commenti di chi mi diceva di cambiare trucco, che ero “troppo” o che non sembravo la classica “ragazza della porta accanto”. Poi ho capito che quella sono io e mi piaccio così. Non esiste una normalità giusta o sbagliata, esiste solo quello che ci fa stare bene».


C’è un ricordo specifico che ti scalda il cuore?


«I momenti la sera dopo la puntata, quando ci mettevamo tutti in cerchio a parlare, a confrontarci, a guardare le esibizioni. Lì mi sono sentita parte di una famiglia. Cenare insieme, festeggiare i compleanni… sono cose normali che per me sono diventate straordinarie».


Progetti per il futuro?


«Ora sto cercando di capire come muovermi in questo mondo nuovo, cerco le persone giuste che possano seguire il mio percorso. Voglio provarci con tutta me stessa, mettendo da parte le paure. E vorrei dire un’ultima cosa: spesso dicono che mi nascondo dietro il trucco perché sono insicura. Non è così. Il trucco per me è sicurezza, è la capacità di andare oltre.  La Valentina truccata vale esattamente quanto la Valentina struccata».




Ultimo aggiornamento: sabato 25 aprile 2026, 05:00





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