Roma, 24 aprile 2026 – L’ultimo romantico è tornato. Tra i successi di qualche tempo fa e le ’chicche’ del nuovo album. Tommaso Paradiso domani incontrerà il suo pubblico all’Unipol Arena di Bologna. Il tour proseguirà a Padova (26 aprile – Kione Arena), Firenze (28 aprile – Mandela Forum) e Napoli (30 aprile – Palapartenope). Dopo qualche settimana di pausa – consacrata a un evento molto speciale – via ai concerti estivi. Bassano del Grappa, Pescara, Catania, Bari e Alghero, alcune delle città toccate. Il passato e il presente confluiscono in brani che trasudano emozioni.

“Salire sul palco – confessa l’ex frontman dei Thegiornalisti – mi procura sempre una grande eccitazione. Un misto di gioia e felicità”. Con lui, Matteo Cantaluppi (tastiere), Silvia Ottanà (basso), Angelo Trabace (pianoforte), Gianmarco Dottori (chitarra acustica), Nicola Pomponi e Marco Antonio Musella (chitarra elettrica), Daniel Fasano (batteria), Roberta Montanari e Alice Tombola (accompagnamento vocale).

TOMMASO PARADISO

Tommaso Paradiso in concerto

Cantare in tour ed esibirsi a Sanremo. Quali differenze?

“Sono nato nei club, nei palazzetti, nelle arene. All’Ariston mi sono ritrovato solo, catapultato su un palco, privato dei supporti di sempre: i miei tecnici, la mia band e il sostegno diretto dei fan. È stata comunque un’esperienza bellissima, altamente stimolante. Volevo far conoscere la mia canzone a più persone possibili e ‘I romantici’ – malgrado il decimo posto in classifica – ha avuto dopo il Festival un grande successo, complice l’hype della manifestazione, in crescita esponenziale”.

Musica a parte, quanto romanticismo c’è in lei?

“Tanto. Ho sempre creduto in questo sentimento, alimentandolo con letture e film. Sono spontaneamente romantico. Nella vita di tutti i giorni mi commuovo anche per piccole cose”.

Ha studiato al liceo e si è laureato in Filosofia. La formazione classica influenza la sua espressione artistica?

“Nelle canzoni c’è la vita, tutto quello che ci portiamo dietro. Dai libri letti, alle persone incontrate. Sono rimasto legato ad alcuni insegnanti, che sono stati determinanti nel mio percorso scolastico, con cui continuo ad avere contatti quasi quotidiani. Leggo, mi informo, nutro molte curiosità. A dirla tutta, quando studiavo mi sentivo una persona più solida e formata. Ampliare le conoscenze ci rende inevitabilmente migliori”.

Il filosofo che apprezza più di altri?

“Ho fatto la tesi con un docente tra i massimi conoscitori delle opere di Platone, che considero insieme ad Aristotele e Kant, un rivoluzionario della storia del pensiero. Amo anche San Tommaso d’Aquino e i filosofi medievali”.

TOMMASO PARADISO

Tommaso Paradiso

C’è qualcosa di se stesso che proprio non sopporta?

“Ehm, è una domanda difficile. Stando sul banale, rispondo che, per quanto tempo dedico all’attività fisica, dovrei avere una corporatura diversa. Se un qualsiasi altro essere umano si allenasse come me sarebbe Rambo!”.

A giugno, prima della tournée estiva, convolerà a nozze con la sua compagna Carolina. È in preda come capita a molti all’ansia prematrimoniale?

“No, è esattamente il contrario. Sono felicissimo e non vedo l’ora. Organizzeremo una bellissima festa in Toscana dove abbiamo una casa. Ce la meritiamo proprio”.

L’anno scorso è nata Anna. La paternità l’ha cambiata?

“Sicuramente in meglio, regalandomi una gioia che non ha eguali. Anche se da un lato diventi più fragile perché sei costantemente preoccupato per ciò che potrebbe accadere a tuo figlio. Non sono un tipo ansioso, ma mi rendo conto di aver alzato l’asticella dell’attenzione, in particolare adesso che Anna è così piccola e in balia del mondo. Mi ritrovo a monitorare i suoi gesti in continuazione, persino quando fa la pappa”.

Che mondo vorrebbe lasciarle?

“Un mondo pieno d’amore, dove si ritrovi quella grazia e quel rispetto per il prossimo che ultimamente si sono persi. Come hanno scritto di recente gli astronauti di Artemis II, la Terra da lontano sembra un posto stupendo…”.