«Adesso Sagitta ha raggiunto il suo Gigi»: commozione, un mare di fiori e una gran folla di esponenti del mondo dello spettacolo hanno accompagnato ieri mattina il funerale laico di Sagitta Alter, la storica compagna di Proietti, che se n’è andata a 85 anni il 21 aprile scorso lasciando le figlie Susanna e Carlotta insieme con l’eredità artistica e morale del grande attore romano scomparso il 2 novembre 2020, nel giorno del suo ottantesimo compleanno.

Vignola Mattei  

Era gremita la sala del Complesso Vignola Mattei (ex Santa Maria in Tempulo) in via di Valle delle Camene a Caracalla: di solito vi si celebrano i matrimoni civili, ma ieri la ex chiesetta ormai sconsacrata ha ospitato l’addio a Sagitta che ha sempre vissuto all’insegna della discrezione, forte e al tempo stesso defilata, grande amore e fino alla fine sostegno irrinunciabile del grande Gigi che aveva incontrato nel 1962, lei guida turistica svedese a Roma, lui cantante nei night destinato a un grande successo. Per 58 anni i due non si sarebbero più lasciati costruendo una bellissima famiglia a prova di gossip composta anche dalle figlie Susanna e Carlotta mentre l’attore raccoglieva un successo dietro l’altro.

Al funerale di Sagitta c’erano Paola Cortellesi con la sorella Claudia, Stefano Fresi, Francesco Micheli, Giampiero Ingrassia, Enrico Pannofino e Emanuela Rossi, Stefano Reali, Ugo Pagliai, Simona Marchini, Rodolfo Laganà, Brigitta Boccoli, Franco Parasassi presidente della Fondazione Roma che ha istituito il Premio “Gigi Proietti” nato per sostenere autori, attori, compositori e registi sotto i 35 anni (l’anno scorso è stata organizzata la prima edizione).

Susanna, la primogenita di Gigi e Sagitta, ha letto un ricordo (scritto da Carlotta) della madre raccontata come «il pilastro della famiglia» e come la donna vitale e spiritosa che è stata fino alla fine: «All’infermiere che negli ultimi giorni l’assisteva, chiedendole come si sentisse, mamma rispondeva: “Non lo vedi? Annamo a ballà”».

Un pastore luterano svedese, amico di Sagitta, ha ricordato la passione della compagna di Proietti per Pippi Calzelunghe: «Quel personaggio di fantasia piaceva anche a mio figlio che la sera diceva una preghiera per lei», ha detto il ministro di culto.

Stefano Fresi ha letto il sonetto scritto ai tempi del funerale di Gigi, un “versaccio” secondo lo stile dissacrante di Proietti. E la sorella del grande attore, Anna, ha reso omaggio alla cognata a cui la legava da oltre sessant’anni un profondo affetto: «Eri come una sorella per me e il mio tramite per arrivare a Gigi».

Massimiliano Smeriglio, assessore alle Politiche Culturali del Comune, ha assicurato a Susanna e Carlotta l’impegno di Roma per riaprire il Globe Theatre: il gioiello elisabettiano di legno, costruito da Gigi nel 2003 nel cuore di Villa Borghese, è chiuso da quattro anni a seguito di un crollo e la sua ricostruzione è attualmente bloccata dalle pastoie burocratiche. E Sagitta, presidente della Fondazione intitolata a Gigi e della società di produzioni teatrali “Politeama”, aveva molto a cuore la sua rinascita.

Ora la signora Proietti sarà cremata e le sue ceneri riposeranno accanto a quelle del grande attore nella tomba di famiglia al Verano. Intanto il cordoglio del mondo dello spettacolo continua ad esprimersi sui social: hanno postato messaggi affettuosi Edoardo Leo, Alessandro Gassmann, Luca Tomassini, Marisa Laurito, Vittoria Belvedere, Fabio Canino, Pino Quartullo, Loretta Goggi. Elena Sofia Ricci ha scritto: «Carlotta, conosco bene quel dolore abbraccio forte te e Susanna con tutto il cuore». Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Michela Andreozzi che ha perso la mamma di recente: «Carissima Carlotta, un abbraccio grande… So bene cosa si può provare!». E molti fan hanno postato foto di Gigi e Sagitta insieme: «Ci sono persone», ha postato uno, «che appartengono a tutti, come loro».


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