Gian Lorenzo Cornado: credo che sulle richieste di rimborsi delle cure per gli italiani feriti abbia preso il sopravvento la burocrazia

In che modo?
«A cominciare dal fatto che a oggi sappiamo che da Sion saranno inviati a Roma più di 3mila atti giudiziari, compresi video e foto prodotti dai ragazzi con i loro telefoni cellulari quella notte, con i verbali dei feriti e le testimonianze di chi c’era. A questo punto la seconda richiesta italiana di formare una squadra investigativa comune, visto che c’è una cooperazione rafforzata fra le Procure, non è più necessaria. Pensi che secondo alcuni avvocati delle vittime con cui ho parlato le indagini stanno andando avanti in modo così rapido che, secondo loro, a giugno si sarà fatto il lavoro di un intero anno».  

Senza guardare in faccia a nessuno.
«Esatto, senza guardare in faccia a nessuno. E infatti adesso oltre alle autorità comunali che sono finite sotto inchiesta in modo concreto, si ipotizzano anche responsabilità cantonali per gli omessi controlli in quella discoteca». 

Cosa le sta lasciando questa tragica vicenda? Sente le famiglie?
«Ho visto tanta sofferenza, sono segnato sul piano umano e professionale. Le sento spesso, anche quelle svizzere. Il 22 aprile a Losanna ero con loro al concerto di Riccardo Cocciante. E il primo giugno sarò all’“Omaggio agli angeli di Crans” dove è successo tutto».

25 aprile 2026 ( modifica il 25 aprile 2026 | 10:27)