Il sistema fiscale italiano entra in una nuova fase di controllo sulle spese mediche, con un rafforzamento significativo degli strumenti a disposizione dell’amministrazione finanziaria. A partire dalle dichiarazioni dei redditi del 2026, relative alle spese sostenute nel 2025, l’Agenzia delle Entrate intensifica le verifiche grazie a un incrocio sistematico tra i dati della tessera sanitaria e quelli inseriti dai contribuenti nei modelli dichiarativi. Si tratta di un passaggio che rientra in una strategia più ampia di contrasto all’evasione, basata sull’uso sempre più esteso delle banche dati digitali.

730 precompilato, quando inviare i dati e quali rimborsi possono arrivare già a luglio: le novità