I cittadini palestinesi della Cisgiordania e di una zona centrale della Striscia di Gaza si recano alle urne sabato per le elezioni municipali. Si tratta del primo voto dalla guerra di Gaza, un appuntamento segnato da un campo politico ristretto e da una diffusa disillusione tra la popolazione. Secondo i dati della Commissione Elettorale Centrale di Ramallah, sono quasi 1,5 milioni gli elettori registrati nella Cisgiordania occupata, a cui si aggiungono 70.000 persone nell’area di Deir el-Balah, a Gaza. Il panorama politico vede la maggior parte delle liste allineate con il partito laico-nazionalista Fatah del presidente Mahmud Abbas, o presentate come indipendenti. Grande assente la fazione Hamas, rivale di Fatah e al potere in circa metà della Striscia, che non presenta liste affiliate. In diverse città, tra cui Ramallah e Nablus, è stata presentata una sola lista, ottenendo così la vittoria automatica. Dove si vota, i ticket sostenuti da Fatah sfidano indipendenti guidati da fazioni come il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. I seggi in Cisgiordania resteranno aperti dalle 7:00 alle 19:00, mentre a Deir al-Balah la chiusura è anticipata alle 17:00 per consentire il conteggio diurno a causa  della mancanza di elettricità. Il coordinatore ONU Ramiz Alakbarov ha definito il processo “credibile”, ritenendolo un’opportunità per i palestinesi di esercitare i propri diritti  democratici in un periodo “eccezionalmente difficile”. Per Gaza, sotto il controllo di Hamas dal 2007, si tratta del primo voto dalle legislative del 2006. L’Autorità Palestinese sta conducendo il voto a Deir el-Balah come un “esperimento”, secondo il politologo Jamal al-Fadi, poiché la zona è una delle poche dove la popolazione non è stata sfollata da oltre due anni di guerra. Resta lo sfondo della leadership di Abbas, 90 anni, al potere da oltre due decenni senza rielezioni. Sul fronte della sicurezza a Gaza, la Commissione elettorale ha dichiarato di aver ingaggiato una società privata, ma fonti locali riferiscono che la polizia di Hamas garantirà il processo schierando personale disarmato in abiti civili nei pressi dei 12 centri elettorali.