
La classe di Jannik Sinner in campo a Madrid. Foto: Getty
Guarda il video Le superfici dei campi da tennis influenzano la velocità della palla?
UN’IMMAGINE CHE RIASSUME il tennis di Jannik Sinner oggi: non è un dritto vincente a cento all’ora, ma il suo sguardo dopo aver perso un primo set al tie-break, quando l’aria di Madrid si fa sottile e la palla sembra impazzita. A 600 metri sopra il livello del mare, la terra battuta della Caja Magica non perdona la fretta.
Per questo la prima partita spesso dice più della seconda. Jannik Sinner lo sa bene. Dopo la vittoria a Montecarlo e il ritorno al numero uno del mondo, l’obiettivo a Madrid non è solo avanzare nel tabellone. È trovare ritmo. Ritrovare le sensazioni sulla terra. Costruire partite sempre più solide.
Il prossimo ostacolo si chiama Elmer Moller. Non è un nome che fa rumore nel circuito, ma a Madrid – soprattutto sulla terra – le partite raramente seguono un copione semplice.
A che ora gioca Sinner contro Moller il 26 aprile e dove vedere il match in tv
Il match tra Jannik Sinner ed Elmer Moller al Masters 1000 di Madrid sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Tennis e in streaming su NOW domenica 26 aprile alle ore 16.00. Come di consueto per i tornei Masters 1000, la partita sarà disponibile anche sulla piattaforma Tennis TV, il servizio streaming ufficiale dell’ATP.
Masters 1000 di Madrid: l’esordio di Sinner con Bonzi
La prima partita di Sinner a Madrid è stata una di quelle che cambiano pelle durante il match. Contro Benjamin Bonzi, l’azzurro ha dovuto lavorare più del previsto. Il primo set si è deciso al tie-break, e lì è stato Il francese, tignoso come pochi, che ha giocato il set della vita, strappandolo per 8-6 tra passanti millimetrici e una solidità inaspettata.

Dopo la vittoria su Bonzi, Sinner saluta l’avversario. Foto: Getty
Ma è proprio in questi momenti che si misura la crescita di un giocatore. Sotto di un set, Sinner ha resettato il sistema. Più aggressivo in risposta, più deciso con quel rovescio lungolinea chiesto a gran voce da Vagnozzi, ha smesso di forzare e ha iniziato a tessere la tela cambiando atteggiamento. Arriva subito il break, poi un altro. Il set vola via 6-1.
Nel terzo parziale la partita diventa mentale. Bonzi prova a restare attaccato al match, ma Sinner trova il break decisivo sul 2-2 con una sequenza che racconta molto del suo tennis: palla corta, pallonetto, chiusura a rete. Da lì in avanti controlla tutto. Chiude 6-4 con un’altra smorzata, una palla corta da prestigiatore, che è stata la firma del numero uno. Una vittoria sporca, faticosa, necessaria.
Chi è Elmer Moller: il tipo di avversario che non regala niente
Ora, sulla strada di Jannik, compare un profilo che merita attenzione: Elmer Moller. Ha 22 anni, viene da Aarhus e non è uno di quei giocatori che cercano il colpo spettacolare. È uno di quelli che ti costringono a giocare.
Non fatevi ingannare dalla classifica, numero 169 del ranking ATP, il danese ha costruito la sua carriera soprattutto sulla terra battuta. Non a caso su questa superficie ha giocato la maggior parte delle sue finali tra circuito Challenger e ITF. Moller è un regolarista di ferro, il suo tennis è ordinato, fisico, paziente.

Elmer Moller. Foto: Getty
Contro Federico Cinà, alle qualificazioni, ha chiuso con 28 vincenti e meno errori gratuiti dell’avversario. Un dato che spiega bene il suo approccio: non forzare troppo, ma restare sempre dentro lo scambio. A Madrid è arrivato passando qualificazioni e primi turni con una solidità mentale interessante. Ha salvato palle break importanti, ha vinto set tirati e nei momenti delicati ha mostrato una qualità che sulla terra conta più di tutto: la continuità.
Per Sinner sarà un test di pazienza: Moller non ha le armi per sfondare il muro azzurro, ma ha le gambe per restare in campo tre ore a rincorrere ogni singola palla.
L’infortunio di Alcaraz
Mentre Jannik suda, il grande rivale Alcaraz osserva da lontano, ed è una visione malinconica. Carlos ha annunciato il forfait anche a Roma e al Roland Garros dopo gli esami al polso destro. Una forte infiammazione alla guaina del tendine che ha convinto il suo team a fermarsi per evitare rischi più seri. Per il tennis è una notizia pesante.
Negli ultimi anni la rivalità tra Sinner e Alcaraz è diventata uno dei motori del circuito e Jannik, con la signorilità che lo contraddistingue, ha parlato chiaro: “Il tennis è più bello quando lui c’è. Gli ho scritto e spero torni presto”.
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Sinner sa che vincere senza Carlitos ha un sapore diverso, ma sa anche che l’infortunio è l’unico avversario che Alcaraz non è ancora riuscito a domare. Per lo spagnolo è un momento nero, con 3000 punti che volano via e un futuro da gestire con una cautela quasi chirurgica.
Sinner è a Madrid per completare l’opera, ma come insegnano i grandi maestri: la pressione è un privilegio che va gestito partita dopo partita. Ogni match è una prova di adattamento: all’altura, alla terra veloce, alla pressione di un tabellone che cambia continuamente. Superato il primo ostacolo rimettendo ordine in una partita complicata ora arriva Moller, un giocatore che non farà regali. Ed è proprio da partite come queste che si capisce una cosa semplice: se questo 2026 diventerà definitivamente l’anno della dominazione per Jannik.