di
Rosanna Scardi

Oggi l’inaugurazione di un modello unico in Italia. Così solo a Friburgo, il presidente del parco: «Nessuno ci credeva». La nuova attrazione per i più grandi: l’obiettivo è attirare i ragazzini che da piccoli frequentavano il parco per Masha e Orso

«Quando l’ho vista per la prima volta, dietro le transenne, sono rimasto impressionato: è la giostra più imponente di Leolandia, il fiore all’occhiello, che rappresenta una svolta». A parlare è Giuseppe Ira, presidente del parco di Capriate San Gervasio, che descrive così Reversum, la prima montagna russa installata in Italia in dieci anni, un modello unico sul territorio nazionale, di cui esiste uno simile sono in Inghilterra. Oggi l’inaugurazione ufficiale.
 
Lo spinning coaster, o montagna russa rotante, prodotto dall’azienda tedesca Mack Rides (proprietaria di Europa Park, il più grande parco a tema in Europa, situato a Rust, vicino a Friburgo), ha una lunghezza tripla rispetto alle altre montagne russe del parco e metterà alla prova anche i più coraggiosi: presenta infatti una serie di curve, torsioni e velocità con carrozze che girano su se stesse di continuo. Reversum si ispira all’estetica dei circhi itineranti: i vagoni evocano i convogli storici, mentre la stazione e la linea di coda si sviluppano sotto un grande tendone a righe alto dodici metri.

La strategia di Leolandia è chiara: riconquistare i ragazzini che hanno iniziato a frequentare il parco da piccoli attratti da Masha e Orso e dagli altri beniamini dei cartoni animati e acquisire visitatori fino ai 14 anni che reputano Leolandia adatta ai bambini. Reversum è, infatti, l’ultima di un pool che comprende dieci giostre adrenaliniche. Sul fronte investimenti, sono stati spesi 34 milioni di euro nel triennio 2023-2026, di cui 17 per l’area Crazy Circus, di cui fa parte Reversum: 20 mila metri quadri con giostre, animazioni, punto ristoro e scenografie immersive. Tra le attrazioni che la compongono, anche Deltaplanet e Blade Storm, installate nel 2025. In parallelo, Leolandia ha destinato 10 milioni all’area semiacquatica Draghi e Leggende e ulteriori 7 alla realizzazione di un’area tecnica esterna destinata alle attività di produzione, manutenzione e sviluppo. «Tre anni fa — prosegue Ira — ho annunciato 30 milioni di investimenti. Non ci credeva nessuno. Invece, ho speso perfino di più. Ricordo che Leolandia è l’unico parco totalmente italiano, dunque non controllato da fondi esteri». Il costo di Reversum non è dovuto alla «macchina» in sé, quantificabile in 6 milioni di euro, ma alla posa. 



















































«Ci sono voluti tre milioni di euro — afferma l’imprenditore bergamasco — solo per mettere i 131 plinti a supporto delle oltre 300 tonnellate di peso a cinque metri di profondità, con una precisione millimetrica, poiché a questi si agganciano i tiranti. A differenza del luna park, dove le attrazioni sono appoggiate, nel parco la stabilità e la sicurezza sono garantite anche nelle fasi più intense del percorso».
Allo stesso modo, la disponibilità di due treni, con una portata oraria di mille persone, contribuisce a ottimizzare i flussi nelle giornate di maggiore affluenza, a beneficio dell’esperienza complessiva di visita. Gli investimenti sono la prova dell’ottima salute dell’azienda Leolandia che, nel 2025, ha fatturato 34 milioni di euro con un milione e 100 mila ingressi.

«L’obiettivo — dice Ira — è superare i 40 milioni nel 2026, la stagione promette bene e i numeri sono favorevoli». Ottimi anche i dati di occupazione: a Leolandia sono 650 i lavoratori a pieno regime, di cui 150 fissi, mentre la gran parte è stagionale. Il parco ha un’attività che si estende quasi tutto l’anno: termina il 6 gennaio e riapre a metà febbraio.
Reversum rappresenta l’avvio simbolico delle celebrazioni per i 55 anni di Leolandia (nel 1971 l’inaugurazione di Minitalia), che entreranno nel vivo a luglio con un palinsesto dedicato.


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25 aprile 2026 ( modifica il 25 aprile 2026 | 16:17)