di
Carlo d’Elia

Gli abitanti sono sorpresi dal primato, che arriva in un territorio senza lussi in cui però operano imprese agricole d’avanguardia come quella guidata dalla famiglia Biancardi, da sempre residente. Il sindaco: «Territorio appetibile per chi ci vive e sceglie di fare impresa, il dato sulla media dei redditi lo conferma»

Le notifiche hanno iniziato a martellare i telefoni fin dalle prime ore di sabato mattina. Un tam tam frenetico ha invaso le chat dei residenti e dei comuni vicini, suscitando stupore mescolato a una sottile, inevitabile invidia. La notizia è di quelle che fanno sobbalzare: Maccastorna, poco più di 70 abitanti, nel Basso Lodigiano, a una quarantina di chilometri da Lodi, è ufficialmente il comune più ricco d’Italia. Con un reddito pro capite di 72.684 euro, il piccolo borgo ha superato località ben più note, lasciandosi alle spalle nomi simbolo come Portofino e Lajatico. 

Eppure, all’ombra della Rocca, la struttura medievale simbolo del paese, non si respira alcun lusso ostentato, né si intravedono attività finanziarie o turistiche di rilievo. A Maccastorna non ci sono banche, scuole o locali. Qui la ricchezza affonda le radici nella terra, in una tradizione agricola che, nel tempo, si è evoluta fino a diventare impresa di respiro internazionale.



















































 Come nel caso dei componenti della famiglia Biancardi, da generazioni legati alla Rocca e da anni alla guida di un’azienda agricola d’avanguardia, con oltre 1.250 capi di bovini Limousine, capace di attrarre l’interesse del mercato europeo. Sta qui il dato matematico (insieme ai pochi abitanti e al fatto che la famiglia qui abbia la residenza) che innalza la media dei redditi. La notizia, però, ha colto molti di sorpresa, anche tra chi ogni giorno vive e lavora in questo territorio senza clamori. Sorpreso, ma allo stesso tempo soddisfatto del primato, è il sindaco Fabrizio Santantonio, in carica dal 2014 e attualmente anche presidente della Provincia di Lodi. Al suo fianco, una sola dipendente comunale, chiamata a gestire un territorio minuscolo, ma tutt’altro che marginale. Un successo, dopo settimane difficili per il comune lodigiano finito sui giornali per un episodio ben diverso: il crollo del nuovo ponte ciclopedonale sull’Adda. Un’opera da 4 milioni di euro, realizzata da Aipo per collegare il comune a Crotta d’Adda, collassata poco prima del collaudo. A onor di cronaca, le lamiere sono ancora lì, immerse nel fiume. Sulla vicenda è aperto un fascicolo in procura a Lodi per capire come possa essere accaduto. 

«È un primato che ci riempie di orgoglio, perché arriva in una comunità che, nonostante il numero ridotto di residenti, è molto viva – commenta il sindaco di Maccastorna, Fabrizio Santantonio, consulente finanziario nella sua vita professionale -. È la prova di come chi fa impresa nel nostro territorio tenga a dare qualcosa in cambio alla comunità. A Maccastorna oggi è una giornata fantastica: si sta festeggiando la Liberazione con una sagra e la notizia di questo primato ci emoziona ancora di più. In questo paese non abbiamo bar, banche o scuole e anche il minimarket ha chiuso recentemente ma, nonostante questo, resistiamo e, anzi, abbiamo ottenuto un riconoscimento così importante, frutto anche delle scelte politiche che hanno caratterizzato la provincia di Lodi negli ultimi anni e hanno reso questo territorio appetibile per chi vive e per chi sceglie di fare impresa». 


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25 aprile 2026 ( modifica il 25 aprile 2026 | 16:31)