Roma, 25 aprile 2026 – Un decollo scramble in piena notte per due Eurofighter della Raf, inviati in tutta fretta ad intercettare uno o più droni russi entrati nello spazio aereo della Romania, Paese Nato. Un intervento che riporta l’attenzione dell’Europa al conflitto tra Russia e Ucraina, in una Ue che non si fida delle mire di Mosca, che potrebbe volere di più, si legge su The Guardian che dà notizia dell’intervento. Uno dei velivoli senza pilota è poi precipitato, costringendo all’evacuazione di oltre 200 persone.  

In questi anni la Romania ha visto ripetutamente il suo spazio aereo violato e frammenti di droni cadere sul suo territorio dall’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. Ma questa è la prima volta che detriti causano danni materiali sul suo territorio, secondo i media locali.

Drone russo precipita in Romania, oltre 200 evacuati. Due Eurofighter britannici in scramble per intercettarli
Cosa è successo

“I radar del ministero della Difesa hanno rilevato droni operanti nello spazio aereo romeno”, ha affermato il ministero della Difesa di Bucarest. “Un drone è precipitato in una zona abitata”, con una “possibile carica esplosiva”, hanno sottolineato i servizi di emergenza in un comunicato separato. Non sono state segnalate vittime, ma le autorità hanno comunque deciso di procedere con l’evacuazione della popolazione a scopo precauzionale.

Secondo quanto riferito da quotidiano inglese, i 2 Typhoon sono decollati verso le 2 del mattino di oggi, seguendo le tracce radar dei droni e con l’autorizzazione ad intercettarli se avessero riscontrato irregolarità, cioè l’invasione dello spazio aereo romeno.

Il rischio di un caso diplomatico

Sull’intervento degli eurofighter britannici, che sono di stanza in Romania nell’ambito di una missione aerea multinazionale della Nato a rotazione, si è aperto anche un piccolo giallo perché sembrava che i jet avessero intercettato i droni nei cieli dell’Ucraina. il che sarebbe stato un problema, visto che l’Alleanza atlantica si è sempre rifiutata di pattugliare i cieli ucraini per evitare uno scontro diretto con la Russia.

Ma la confusione, secondo un portavoce della Raf, è venuta dai “sistemi radar terrestri che hanno tracciato diversi bersagli aerei in avvicinamento all’area vicino a Reni (Ucraina), dove sono state successivamente segnalate delle esplosioni”. Poi però “si è perso il contatto con i droni. Mezz’ora dopo, i residenti di Galați hanno segnalato, tramite il numero unico di emergenza 112, la caduta di un oggetto in un’area alla periferia della città.