VERONA – Per il Lecce un punto che basta a lasciarsi dietro la Cremonese, ma anche la consapevolezza che venerdì sera, a Pisa, servirà probabilmente qualcosa di più per raccogliere un altro risultato positivo dopo i pareggi con Fiorentina e, oggi, con il Verona.
Primo tempo da dimenticare
Si fa fatica a ricordare un primo tempo così piatto dal punto di vista tecnico: poche idee, tanti errori in una gara difficilmente associabile alla massima categoria. Il Lecce, privo di Tiago Gabriel per squalifica, ritrova Jean in buone condizioni: certo, il rientro del marcatore francese è agevolato da avversari che non si distinguono né per capacità realizzativa, né per un particolare peso specifico in area di rigore. La squadra di Di Francesco si affida esclusivamente ai lanci lunghi ma Stulic è impalpabile, Gandelman resta ai margini della partita e Banda, quando gli arriva palla, finisce sempre per girare su se stesso. Pierotti è quello che, tutto sommato, se la cava meglio.
Qualcosa in più la fa vedere il Verona che gioca orgogliosamente aggrappato all’idea di rimandare la retrocessione e in una circostanza, al 16’, Falcone è chiamato al doppio intervento, prima su Belghali, col piede, poi sul successivo tentativo di Akpa-Akpro, respingendo con il volto. Il Lecce si rende insidioso solo mezza volta, grazie a un malinteso tra Frese e Montipò: debole il retropassaggio i, ma il portiere riesce ad anticipare Pierotti che aveva fiutato la possibilità.
Secondo tempo: adrenalina nel recupero
Nella ripresa l’inerzia della gara si sposta leggermente dalla parte degli ospiti, più per fiammate episodiche che per una dinamica di predominio da parte giallorossa: al 74’ un tiro cross di Banda viene smanacciato in corner da Montipò che al 79’, ben appostato sul primo palo, respinge un tiro di Cheddira entrato al minuto 60 per Stulic (Ngom per Gandelman è l’altra sostituzione).
Nel recupero la partita registra il picco di adrenalina prima per una deviazione provvidenziale di Nelsson su un tentativo ravvicinato di Camarda (dal minuto 90 in campo per Pierotti) poi per il gol annullato a Edmundsson che colpisce di testa anticipando Falcone. Il direttore di gara, Massa, convalida la marcatura ma poi viene richiamato dalla sala Var: la revisione al monitor convince quasi subito l’arbitro di aver commesso un errore e il match si conclude a reti inviolate.
Il tabellino di Hellas Verona-Lecce 0 a 0
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Nelsson, Bella-Kotchap (51’ Valentini), Edmundsson; Belghali (87’ Lirola), Akpa-Akpro (62’ Saar), Gagliardini, Bernede (87’ Vermesan), Frese; Suslov (62’ Lovric), Bowie. Allenatore: Sammarco
LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Jean, Siebert, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Pierotti (90’ Camarda), Gandelman (60’ Ngom), Banda (80’ N’Dri); Stulic (60’ Cheddira). Allenatore: Di Francesco
Ammoniti: 12’ Coulibaly, 52’ Akpa-Akpro, 67’ Ramadani, 82’ Valentini, 86’ Cheddira, 93 N’Dri, 97’ Veiga
Arbitro: Massa; assistenti: Meli e Alassio; quarto ufficiale: Mercenaro.
Var: Di Paolo; assistente Var: Gariglio
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