Forlì, 25 aprile 2026 – Si definisce “arrabbiatissimo” don Franco Appi, parroco di Fiordinano, a Rocca delle Caminate: nel circolo Acli che si trova nei locali di proprietà della parrocchia, infatti, questa mattina si è tenuto il congresso di Forza Nuova inizialmente previsto a Predappio.
“Io sono responsabile del circolo – ha spiegato Appi – e c’è bisogno della mia firma per ogni evento che vi si tiene. Così non è stato: nessuno mi ha avvisato e io non ne sapevo niente”. Secondo Appi, i valori di Forza Nuova sono inconciliabili con quelli della Chiesa: “Noi siamo democratici e ogni democrazia si fonda sui diritti umani”.
Ora Appi, dopo un confronto con il vescovo Livio Corazza e con la direzione regionale dei circoli Acli, annuncia “provvedimenti gravi” contro la direzione del circolo.

Don Appi avvisato dalla Questura
“Ho saputo di questa invasione a Rocca delle Caminate, di cui sono parroco dal 1974 – specifica anche mons. Franco Appi in una nota – nella tarda mattinata di oggi dalla dottoressa Silvia Gentilini della Questura di Forlì, alla quale ho comunicato che il terreno occupato dai militanti di Forza Nuova è di proprietà della parrocchia e che non era stata concessa alcuna autorizzazione per il ritrovo. Ho rilasciato una dichiarazione scritta alla Questura – prosegue – che poco dopo mi ha informato che il gruppo stava lasciando il terreno per entrare dentro al Circolo Acli”.
Il Circolo Acli di Rocca delle Caminate gestisce da tempo uno spazio per la ristorazione ricevuto in comodato dalla parrocchia. “Sono costernato di questo loro comportamento – prosegue don Appi – probabilmente dettato da ingenuità. In accordo con la Diocesi e con la direzione delle Acli provinciali prenderemo insieme i provvedimenti adeguati”.
Il vescovo appoggia il parroco
“Appoggio pienamente la posizione del parroco don Franco Appi”, afferma il vescovo della Diocesi di Forlì-Bertinoro, mons. Livio Corazza. “Prendiamo le distanze da quanto avvenuto al Circolo Acli di Rocca delle Caminate che, come tale, non è autorizzato ad ospitare nessun tipo di convegno di stampo partitico”.

Il convegno di Forza Nuova nel circolo Acli di Rocca delle Caminate (Frasca)
Il presidente di Acli
Samuele Branchetti, presidente provinciale Acli Forlì-Cesena, dice: “Sono stato informato di quanto stava succedendo nel Circolo di Rocca delle Caminate solo all’ora di pranzo del 25 aprile. Cercheremo di capire meglio, per avere un quadro esatto di come sono andate le cose”.

Il convegno di Forza Nuova
Si è trattato di un convegno sulla fine dell’antifascismo. Dopo giorni di tira e molla, alla fine Forza Nuova – un centinaio di persone guidate da Roberto Fiore (200 per gli organizzatori) – si è spostata da Predappio agli spazi del circolo Acli di Rocca delle Caminate. Fiore ha quindi tenuto un piccolo comizio e ha tenuto anche una conferenza stampa.
Tra i relatori indicati hanno figurato, oltre al leader Roberto Fiore, anche esponenti e ospiti stranieri dell’area dell’estrema destra europea.
L’iniziativa era inizialmente prevista nell’area dell’ex fabbrica Caproni e vietata dopo la dichiarazione di inagibilità del sito. Si è svolta senza criticità sul fronte dell’ordine pubblico, mentre la zona indicata in origine è rimasta presidiata e interdetta dalle forze di polizia.
La Rocca delle Caminate è un altro luogo simbolo del fascismo, che da vecchio rudere medievale Mussolini trasformò nella sua residenza ufficiale quando era in Romagna. Dopo anni di abbandono la rocca, di proprietà di Rachele Mussolini, fu donata a un ente poi fallito. Oggi è sede di alcune strutture del campus universitario. Il circolo Acli è lì vicino e svolge un’attività di ristorazione.

L’entrata della Rocca delle Caminate (Frasca)
Domani la commemorazione per Mussolini
L’attenzione resta ora puntata sulla giornata di domani quando Predappio ospiterà la commemorazione per l’81esimo anniversario della morte di Benito Mussolini, tradizionale appuntamento che richiama centinaia di nostalgici. Previsto il corteo verso il cimitero di San Cassiano e l’accesso alla cripta di famiglia, sotto stretto monitoraggio delle forze dell’ordine anche per il rischio di gesti apologetici vietati dalla legge.