Le scimmie di Gibilterra mangiano terra, e sarebbe colpa nostra. Questa nuova abitudine, o meglio tradizione, come ne parlano i ricercatori che l’hanno osservata, aumenta quando crescono anche i turisti nella zona. Ma perché le scimmie mangerebbero terra?
La geofagia negli animali e nei primati
Il punto, scrivono nello studio appena pubblicato su Scientific Report alcuni ricercatori europei, non è la presenza di geofagia di per sé. Questo comportamento è piuttosto diffuso nel regno animale, soprattutto tra gli erbivori, e anche tra gli stessi primati (inclusi gli umani, a scopi medicali, in condizioni di povertà e in associazione a problemi neurologici e psichici). Piuttosto ci si interroga sul suo significato: in alcuni casi potrebbe trattarsi di una pratica puramente culturale, in altri il consumo della terra potrebbe avere degli effetti detox, medicali o addirittura nutritivi. Per le bertucce di Gibilterra i ricercatori – i primi a studiare il fenomeno in questi macachi – sono propensi a sostenere l’ipotesi della funzione medicale. Queste scimmie infatti mangiano più terra di più quando ci sono i turisti, ma anche quando consumano più cibo che arriva dai turisti (malgrado sia vietato dar loro da mangiare). Ma al tempo stesso, spiegano, la geofagia è una tradizione culturale.
Il caso delle scimmie di Gibilterra
Il dato emerge dall’osservazione di diversi gruppi di macachi della zona. Durante queste attività sul campo, gli scienziati hanno analizzato quanto frequenti fossero gli episodi di geofagia, chi ne era protagonista (età, sesso), con quali tipi di terreno (in alcuni casi anche offrendolo agli animali), quanto ne veniva mangiato, registrando se gli episodi avvenivano in gruppo o meno e annotando differenze tra i diversi gruppi. Nelle loro analisi hanno poi considerato anche quanto fosse o meno forte la presenza turistica, per capire che tipo di relazione ci fosse con i casi di geofagia.
Il risultato, come anticipato, è che si tratta di un comportamento frequente in presenza di turisti, che le bertucce possono mangiare appena qualche granello o delle belle manciate, e che non si manifesta sempre allo stesso modo. Per esempio, diversi gruppi di bertucce prediligono terre diverse (ma soprattutto terra rossa), il fenomeno si registra più spesso nelle femmine, a volte in gruppo e in presenza di altri macachi. Abbastanza per classificarlo, proseguono gli autori, come un comportamento socialmente appreso, e molto frequente rispetto a quanto osservato in altri animali e ai primati stessi. Ma, di nuovo, perché? Cosa muove le scimmie di Gibilterra a mangiare la terra?
Perché mangiare terra
“Il cibo portato dai turisti e consumato dai macachi di Gibilterra è estremamente ricco di calorie, zucchero, sale e latticini”, spiega dalla Cambridge University Sylvain Lemoine,a capo del lavor: “Pensiamo che i macachi abbiano iniziato a mangiare terra per proteggere il loro sistema digestivo dall’elevato contenuto energetico e dal basso apporto di fibre di questi snack e cibo spazzatura, che in alcuni primati possono causare disturbi gastrici.[…] La terra ingerita agisce come una barriera nel tratto digestivo, limitando l’assorbimento di composti nocivi. Ciò potrebbe alleviare i sintomi gastrointestinali, dalla nausea alla diarrea. La terra potrebbe anche fornire batteri benefici che contribuiscono al benessere del microbiota intestinale”. Scartata l’ipotesi di una funzione nutrizionale: anche se il comportamento era più comune nelle femmine, si osservava infatti in individui di ogni età e in diversi stadi riproduttivi, aggiungono gli autori.
Ma resta da capire che effetti reali abbia il consumo di terra: per ora quelle dei ricercatori sono ipotesi e la terra consumata potrebbe essere così inquinata da non apportare veri benefici, lascia intendere Lemoine al Guardian. Lo studio della geofagia nelle bertucce di Gibilterra, che appare così influenzato dalla nostra specie, merita approfondimenti, concludono infine gli esperti. In questo modo potremmo capire più a fondo origine, evoluzione e funzione di questo comportamento, tanto a livello fisiologico – magari tramite analisi anche chimiche sulla terra e sul microbiota delle scimmie – che sociale.