Yves Salomon Éditions e Michael Bargo. Foto Matteo Verdini
Yves Salomon Éditions e Michael Bargo. Foto Matteo Verdini
È stata la Design Week degli appartamenti, delle case private aperte per la prima volta, degli studi trasformati in location e delle ville d’autore — o meglio — della villa d’autore: Pestarini.
Villa Pestarini. Foto Edoardo Valle
Villa Pestarini. Foto Edoardo Valle
Quest’anno, più che mai, si è confermata la tendenza iniziata già nelle scorse edizioni del Fuorisalone: tra mega installazioni open air e sale di lussuosissimi palazzi, si fa strada un percorso più silenzioso e meno spettacolare, che va di porta in porta tra le case di Milano alla ricerca di una dimensione più intima e discreta dove mostrare le novità del design (come nel caso di Interni Venosta nell’appartamento disegnato da Osvaldo Borsani) o, anche, una visione di interior design.
Studiopepe, The Intimacy. Foto Andrea Ferrari
Studiopepe, The Intimacy. Foto Andrea Ferrari
È il caso dell’ex ufficio di Studiopepe, trasformato in laboratorio creativo, di Galleria Redduo e di Casa Ornella, ma anche degli spazi dei designer: Mario Milana, che ha aperto Casa Milana per presentare la collaborazione con Beni Rugs e Laguna Blu, e Giampiero Tagliaferri, forse l’indirizzo più nascosto di questa Design Week.
Redduo Galleria. Foto Giulio Ghirardi
Redduo Galleria. Foto Giulio Ghirardi
Spazi personali, svuotati e riallestiti per la Design Week, spesso aperti solo su appuntamento e per pochi giorni (proprio perché realmente vissuti) o inaccessibili per via delle code lunghissime (Artemest in via Donizetti, giusto per fare un esempio): abbiamo raccolto quelli che ci sono piaciuti di più.