Marquez a terra dopo il miracolo. E Bezzecchi può sorridere
(Paolo Lorenzi) È caduto come sabato, ma l’epilogo della sua gara è stato diverso. Marc Marquez, scattato in testa e superato in breve dal fratello Alex, è scivolato al terzo passaggio, una brutta caduta per fortuna senza conseguenze («ma realisticamente potevo arrivare terzo o quarto»). Il giorno prima, sul bagnato, il campione spagnolo aveva invece compiuto un miracolo, vincendo nonostante la scivolata a quattro giri dalla fine. Non è cambiato invece il risultato per la Ducati e per Alex Marquez, binomio vincente esattamente come un anno prima.
E con Di Giannantonio terzo, il bilancio, tutto sommato, è positivo per Borgo Panigale, dopo le prime gare in sofferenza, ma la mancanza di risultati dei suoi piloti di punta inizia a farsi sentire: Marquez non centra il podio la domenica da inizio campionato, e la sua ultima vittoria risale al gran premio di Misano dello scorso settembre, prima dell’incidente in Indonesia pagato con l’assenza nelle ultime quattro gare; Bagnaia ritiratosi a metà gara per problemi tecnici (secondo zero in quattro gare) stenta a uscire dal tunnel di difficoltà in cui è finito nella passata stagione e al momento è nono nel mondiale.
D’altra parte, la novità è la consistente prestazione collettiva dell’Aprilia, su una pista che in passato non le aveva dato alcuna gioia. Quattro piloti nelle prime sei posizioni ne sono l’ulteriore conferma. Marco Bezzecchi ha portato a casa un secondo posto che se interrompe una scia di cinque vittorie consecutive, lo consolida in vetta al campionato. «Un week end dove abbiamo anche tribolato – le sue parole -, ma abbiamo fatto il meglio e sono molto contento». Difficile fare di più: «Ho cercato di stare attaccato ai due Marquez e nei primi dieci giri ho fatto un po’ di elastico. Alex ha gestito meglio, io ho spinto ma ho tenuto un po’ di margine per non rischiare».