Jannik Sinner tira dritto. “Ho imparato a non ascoltare nessuno”. Nemmeno quelli che, in questi giorni, provano a seminare dubbi sul peso specifico delle vittorie sul rosso, in assenza del grande rivale Carlos Alcaraz, fermo almeno fino al Roland Garros. A Madrid il numero 1 del mondo è, ça va sans dire, il favorito per il titolo che segnerebbe un record storico: cinque Masters 1000 consecutivi. L’azzurro interpreta il ruolo senza tentennamenti e ritrova il solito cinismo: se all’esordio contro Bonzi aveva strappato il servizio all’avversario soltanto alla nona palla break, dopo oltre un’ora di gioco, oggi di fronte a Elmer Moller ha messo subito le cose in chiaro e ha conquistato praticamente tutti i punti “sotto pressione”. Il punteggio del match si è così sviluppato con dimensioni piuttosto nette: 6-2 6-3 in un’ora e 17 minuti. Sinner centra la 19ª vittoria consecutiva nel tour, la 24ª nei Masters 1000. Negli ottavi affronterà il vincente tra Norrie e Tirante. Con un trionfo a Madrid, allungherebbe in classifica a +1390 punti su Alcaraz, blindando ulteriormente il primo posto in vista della volata sulla terra tra Roma e Parigi. 

la partita—  

Il 22enne danese numero 169 del mondo, seguito dal manager italiano Luca Del Federico e sceso in campo con un borsone Head firmato da Jannik, si presentava in ottima forma: superate le qualificazioni, aveva battuto in tabellone principale il nostro Cinà e il n.32 del seeding Diallo. Gran rovescio (9 vincenti), ha provato a rischiare su ogni palla: non aveva nulla da perdere. Sinner è stato abilissimo a insinuarsi nelle sue défaillance, trovando ancora ottime indicazioni dal servizio: 7 ace, 71% di prime, con il 72% di punti vinti. Era la giornata giusta, questa, per proseguire con profitto l’ambientamento alle condizioni così diverse di Madrid, dopo le difficoltà di venerdì. Nel primo set l’azzurro ha piazzato il break nel quarto game, ha avuto un passaggio a vuoto servendo sul 5-2 e poi ha chiuso 6-2. Nel secondo parziale il break è arrivato al sesto gioco, grazie a due doppi falli consecutivi di Moller: quanto bastava per archiviare la pratica. “Oggi è andata un po’ meglio rispetto al primo match. Ho servito bene nei momenti importanti: questa è stata la chiave della partita”, le parole di Sinner a fine partita.