di Irene Righetti da Londra

L’atleta keniano ha chiuso la maratona di Londra sotto il muro delle due ore: è il primo al mondo in una gara ufficiale. Sotto le due ore anche da Kejelcha secondo con un ritardo di 21’’ rispetto a Sawe. Record mondiale femminile per Tigst Assefa: 2h15’41’’

Alla TCS London Marathon, edizione numero quarantasei, il cronometro è stato letteralmente polverizzato. In campo maschile, Sabastian Sawe entra nella storia con una prestazione che ridefinisce i limiti della distanza regina. Il keniano, 31 anni, allenato da Claudio Berardelli, chiude in 1:59:30, demolendo il precedente primato mondiale di 2:00:35 (2023, Chicago Marathon) appartenente al compianto Kelvin Kiptum.

Primato mondiale e soprattutto una soglia infranta: quella delle due ore in maratona ufficiale. Un tempo che, fino a ieri, sembrava quasi impossibile. Dietro di lui, ci sono altri due atleti velocissimi: l’etiope esordiente in maratona Yomif Kejelcha che chiude in 1:59:41, mentre l’ugandese Jacob Kiplimo completa il podio in 2:00:28. Tre atleti per tre prestazioni sotto il precedente primato mondiale. Un trio che ha riscritto la storia (e i limiti) della maratona.



















































Sawe, alla vigilia, aveva raccontato come si era preparato e prevedeva di fare una grande prestazione: «Mi sono allenato bene, circa 200 chilometri a settimana, con tanto recupero e massaggi. Il coach ha totalmente cambiato il mio programma e oggi sono in una forma migliore rispetto allo scorso anno. L’obiettivo è di correre molto veloce». Parola e promesse mantenute. Nel post gara poi ha messo in luce: «Sono così felice, è un giorno che ricorderò per sempre. Ho corso bene e avvicinandomi alla fine mi sentivo forte. E quando ho raggiunto il traguardo e ho visto il tempo, ero entusiasta di avere siglato il record del mondo». Ma cosa ha mangiato a colazione per andare così veloce? «Due fette di pane e del tè», nulla di più ha detto in conferenza stampa.

Anche la gara femminile entra nella storia. Tigst Assefa, 29 anni, firma il nuovo record del mondo “women only” con il tempo di 2:15:41, al termine di una gara combattuta dall’inizio alla fine. È negli ultimi metri, infatti, che la campionessa etiope spinge sull’acceleratore lasciandosi alle spalle le keniane Hellen Obiri (2:15:53) e Joyciline Jepkosgei (2:15:55), andando così a conquistare per la seconda volta il gradino più alto del podio della maratona di Londra. Ha spiegato Assefa poco dopo avere tagliato il traguardo: «Ho urlato quando ho tagliato il traguardo perché sapevo di aver battuto il record del mondo. Oggi mi sentivo molto meglio fisicamente e ho lavorato davvero tanto sulla velocità: tutto l’allenamento ha dato i suoi frutti. Ringrazio Dio per questa fantastica competizione e voglio ringraziare le mie avversarie, molte delle quali sono mie amiche. Hanno fatto una grande gara, bravissime». E alla domanda come è stata la sua colazione stamattina? «Porridge e pane».

Colazioni a parte che incuriosiscono sempre (l’amatore del resto è alla ricerca costante di segreti per correre veloce), si può dire che oggi sia stata una domenica perfetta per la Maratona di Londra, i suoi top atleti e gli oltre 59 mila partecipanti (di cui 928 italiani, quinta nazione più rappresentata), fatta di record e circostanze favorevoli: 11 gradi, aria frizzante, un timido sole, e quindi condizioni ideali per correre i 42,195 chilometri. Una maratona che ogni anno continua a spostare più là l’asticella, ricordandoci che il limite è provvisorio e può essere abbattuto in qualsiasi momento.

26 aprile 2026 ( modifica il 26 aprile 2026 | 16:39)