L’edizione 2026 del Fuorisalone (la manifestazione diffusa parallela al Salone del Mobile) si è chiusa con numeri superiori alle previsioni, confermando Milano come il centro principale per il settore del design a livello internazionale. Durante la settimana sono stati organizzati oltre 1.300 eventi in tutta la città, attirando più di 500mila visitatori. Secondo i dati diffusi dal centro studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza – si legge in un comunicato dell’organizzazione del Fuorisalone – l’indotto economico generato dalla manifestazione è stato di 255 milioni di euro, con un aumento del 14,7% rispetto all’anno precedente.
I distretti e la geografia dell’evento
Il quartiere di Brera è rimasto il punto di riferimento centrale della settimana con 320 eventi tra showroom permanenti e spazi temporanei. Oltre ai distretti consolidati come Tortona, Durini, 5vie, Isola e Porta Venezia, hanno guadagnato rilevanza destinazioni indipendenti come Alcova, MoscaPartners Variations e Convey. Le esposizioni sono state ospitate in una rete diffusa di palazzi storici, cortili e architetture spesso non accessibili al pubblico durante il resto dell’anno.
Il profilo del pubblico e i dati digitali
Per la prima volta è stato possibile analizzare in modo strutturato il comportamento dei visitatori grazie a Fuorisalone Passport, uno strumento digitale che ha registrato 104mila iscritti. I dati indicano una prevalenza di pubblico femminile, pari al 64%. Anche i numeri del sito ufficiale confermano questa tendenza: su 820mila utenti unici rilevati da gennaio, il 62% sono donne. Oltre all’Italia, i visitatori sono arrivati principalmente da Cina, Germania, Stati Uniti, Svizzera, Spagna e Giappone.
L’impatto sui social media e i nuovi temi
La comunicazione digitale ha visto una crescita significativa su Instagram, dove il profilo ufficiale ha raggiunto i 240mila follower con oltre otto milioni di impressions. Dal punto di vista dei contenuti, le installazioni hanno seguito il tema “Essere Progetto”. L’attenzione si è spostata dall’esposizione del prodotto finito alla narrazione dei processi produttivi e della ricerca sui materiali. Il design è stato presentato non solo come un insieme di oggetti, ma come un percorso di sperimentazione tecnologica e relazionale.
<!?php if ( SF_DOMAIN == ‘citynews-bruxellestoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-cagliaritoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-sassaritoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-tarantotoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-viterbotoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-ferraratoday’ ): ?>
<!?php endif; ?>