«Era la prima volta che lavoravamo insieme considerando che, fino a quel momento, abbiamo sempre tenuto il lavoro lontano dalla nostra vita: all’inizio ci faceva ridere, ma poi è stata una tragedia. Abbiamo preso immediatamente due alberghi diversi e ogni tanto Laura arrivava la notte nel mio e iniziava a prendere a cazzotti la porta della mia stanza per aver accettato di girare la serie. È stato estremamente complicato ma, alla fine, ne è valsa la pena». «È importante non condividere tutto con il proprio partner, secondo me: io credo che i matrimoni che reggono di più in assoluto sono quelli dove marito e moglie si vedono il meno possibile. Credo che per preservare un rapporto sia fondamentale preservare i propri spazi e, magari, non confessare e dire tutto». E ancora: «In questo momento sto cercando di trasformare la paura in qualcosa di positivo: mi piacerebbe portare nel prossimo la gentilezza, che credo debba essere la rivoluzione dei nostri tempi. Così come credo che l’educazione sia fondamentale in un momento in cui, ovunque, senti parlare di violenza, botte e guerre», chiosa Marco Bocci che, nel corso della serata, ha ritirato un premio da parte di Marlù, main partner dell’On Air Festival, per essere un’ispirazione per più di una generazione.