di
Matteo Fontana

Il legale, ex candidato sindaco scaligero, ha denunciato il Var in procura a Milano per il match del 6 gennaio 2024 a San Siro tra neroazzurri e gialloblù

C’è un avvocato veronese dietro uno dei casi al centro dell’inchiesta che ha scatenato un terremoto nel calcio, con il designatore arbitrale Gianluca Rocchi e il supervisore Var Andrea Gervasoni che si sono autosospesi. Michele Croce, legale, tifoso dell’Hellas, già candidato a sindaco di Verona, dopo aver assistito alla gara dei gialloblù con l’Inter, il 6 gennaio 2024, a San Siro, ha presentato al tribunale di Milano un esposto entrato nelle carte che sono sul tavolo del pm Ascione, il magistrato che sta seguendo l’inchiesta.

Cosa è successo

Cos’accade quel giorno? Il Verona perse per 2-1 e l’episodio decisivo avvenne nel pieno dei minuti di recupero, con l’interista Bastoni che colpi con una gomitata, nell’area dell’Hellas, il centrocampista Duda. L’arbitro, Fabbri, lasciò proseguire l’azione, che portò poi al decisivo gol nerazzurro, siglato da Frattesi. Alla Var, i due responsabili, Nasca e Di Vuolo, non intervennero. La rete fu convalidata. Di lì la decisione di Croce di intervenire con l’esposto depositato. Parlando con “la Repubblica”, l’avvocato spiega: «L’episodio mi è sembrato subito un furto, una frode. Nel mio esposto ho denunciato nello specifico Di Vuolo e Nasca, che erano Var e Avar di quella partita e avrebbero dovuto chiamare l’on field review per il fallo di Bastoni su Duda. Non l’hanno fatto, violando dolosamente una norma del regolamento. Quella scelta ha influito sul risultato della partita».



















































«Un grande torto»

Partita che fu seguita dal duro intervento di Sean Sogliano, direttore sportivo dell’Hellas, unico tesserato del Verona a parlare dopo l’incontro: «In questo momento – disse – sono molto rammaricato e deluso. C’è stata una grande mancanza di rispetto per una società che sta cercando di onorare il campionato. L’episodio sul 2-1 dell’Inter è impossibile che in sala Var non possano averlo visto: il gol era da annullare in maniera chiara. Non possono non aver avvisato l’arbitro. È impossibile che questo gol non sia stato annullato, è una mancanza di rispetto. Il Verona torna a casa con un grande torto. Quello che è successo oggi è molto grave». All’Hellas, negli ultimi secondi della partita, fu poi assegnato un rigore, che Henry sbagliò, calciandolo sul palo. Rocchi, nei giorni successivi alle dichiarazioni di Sogliano, replicò: «Sentiamo parlare di mancanza di rispetto, ma il rigore poi non l’hanno sbagliato Nasca o Fabbri».

Non un episodio isolato

Nel frattempo, l’ex assistente arbitrale ha presentato un esposto per la gestione di altre partite. Ascione l’ha ascoltato, raccogliendo la sua deposizione il 23 luglio scorso. In quegli stessi mesi, il pm ha sentito Croce, come spiegato dall’avvocato: «Mi ha convocato prima dell’estate 2025. Mi ha detto che avrebbe raccolto audio e video. Riteneva che la mia querela non rappresentasse un episodio isolato. E da quello che leggo, ci avevo visto giusto».


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27 aprile 2026 ( modifica il 27 aprile 2026 | 11:53)