Can Yaman è stato tra gli ospiti della terza edizione dell’On Air Festival. Dopo il successo di Sandokan, l’attore turco è pronto per una nuova sfida. E questa volta non si tratta di un ruolo d’azione, né del classico personaggio affascinante e invincibile che il pubblico è abituato ad associare a lui.
Can ha scelto di mettersi alla prova con la commedia, una scelta che lui stesso racconta con ironia, spiegando la voglia di rompere l’immagine dell’eroe e provare qualcosa di meno prevedibile.
La nuova svolta
Can Yaman ride, scherza, ha le idee molto chiare sul futuro: «Dopo Sandokan ho deciso di mettermi alla prova sul serio. Ho deciso di volermi autodistruggere e non interpretare il classico ruolo del figo e dell’eroe.
Mi sono detto: mi voglio rovinare».
L’attore, parlando di commedia, cita subito due nomi simbolo del cinema italiano: Massimo Troisi e Roberto Benigni.
Durante l’incontro, Can Yaman ha parlato anche della possibilità di interpretare un cattivo al cinema o in televisione. Un ruolo che, per ora, accetterebbe solo a una condizione: «Quando sentirò che il pubblico sarà in grado di non confondere il mio personaggio con la mia persona potrei anche farlo. È la gente che deve essere pronta, non io, che posso interpretare potenzialmente qualsiasi cosa».
Il fallimento
Poi la riflessione sui fallimenti, che Can Yaman non vive come battute d’arresto ma come passaggi necessari: «Sono sempre i fallimenti che ti fanno arrivare al successo. Se non ci fossero, non impareresti niente. Io ho fallito diverse volte, anche se mai a livello eclatante. Sicuramente nella vita ho fatto tantissime scelte sbagliate ma, col senno di poi, sono servite per arrivare dove sono oggi, perché ogni fallimento è in fondo un opportunità».
Ultimo aggiornamento: lunedì 27 aprile 2026, 18:25
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