Rimini, 27 aprile 2026 – Ore dopo il delitto, nel cuore della notte e nel buio del seminterrato di via del Ciclamino, nelle cui fauci alle 22.13 del 3 ottobre 2023 si era consumato l’omicidio di Pierina Paganelli, lo schermo del tablet della 78enne si attivò. È questo il punto fermo messo oggi in Corte d’Assise durante la deposizione del maresciallo Francesco Lobefaro, richiamato al banco dei testimoni per relazionare l’analisi compiuta sul dispositivo che Pierina aveva nella borsa la sera in cui venne uccisa con 29 coltellate.
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Perché il tablet di Pierina si è acceso dopo l’omicidio?
Il tablet, finito prima tra i reperti analizzati durante gli accertamenti biologici, è stato ora scandagliato nei propri database tecnologici, arrivando a concludere che “alle 1.23.18 del 4 ottobre (quindi oltre 3 ore dopo che la 78enne era stata uccisa, ndr) si è verificato il passaggio dello schermo del tablet in modalità interattiva.

Dassilva durante l’udienza di oggi, 27 aprile 2026 (Foto Migliorini)
Un evento che non è sicuramente determinato dalla notifica di sistema successiva per la consequenzialità di eventi registrata – ha asserito il perito della procura -. Pertanto, l’evento delle 1.23.18 è riconducibile a un’azione umana”. Qualcuno insomma avrebbe “sollevato il tablet o toccato il tasto home o sollevato la custodia magnetica del dispositivo” ha ipotizzato sempre Lobefaro elencando le possibili azioni umane che potrebbero avere causato il passaggio dello schermo a modalità interattiva.

Pierina Paganelli e Louis Dassilva
Cosa ha rilevato il cellulare di Louis Dassilva
Contestualmente, il pm Daniele Paci ha chiesto al consulente di indicare se, sempre nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 2023, a orario pertinente il cellulare di Louis Dassilva, unico imputato per l’omicidio, avesse rilevato attività o meno. “L’applicativo Health del cellulare di Dassilva – ha aggiunto il perito Lobefaro – ha registrato dei passi, sette, compiuti alle 1.35.05”.

Rilievi della scientifica nel garage di via del Ciclamino a Rimini dove è stata uccisa Pierina Paganelli
“Dassilva non era su Facebook alle 22,16”
Lo stesso maresciallo ha poi deposto in controprova relativamente a una consulenza sui cellulari dei protagonisti del giallo compiuta dal perito Nicotera, per la difesa Dassilva. In merito, il perito ha concluso che “è impossibile che Dassilva abbia utilizzato Facebook nei frangenti indicati dal consulente della difesa”, ossia alle 22.16.17 del 3 ottobre 2023. “In quel momento l’utenza di Dassilva era collegata alla rete telefonica e non vi è stato alcun dato scaricato o mandato a tale rete”. Sempre in sede di controprova, sono stati sentiti in mattinata il generale Guido Ruggeri e il colonnello dei carabinieri Vittorio Stingo per controrelazionare la consulenza del perito Minervini, che per l’imputato aveva discusso le dinamiche dell’aggressione di Pierina Paganelli.