di
Salvatore Riggio
Il Cagliari batte 3-2 l’Atalanta con una prestazione d’autorità e «vede» la salvezza: quando mancano 4 giornate (12 punti) si trova a +8 sulla Cremonese terz’ultima, mentre i lombardi vedono l’Europa lontana 7 lunghezze
Balzo salvezza del Cagliari, che sorprende l’Atalanta e vince 3-2. La doppietta di Mendy e il gol di Borrelli fanno volare i rossoblù a +8 dalla Cremonese, terzultima. Tutto questo a quattro giornate dalla fine con 12 punti disponibili. Delude l’Atalanta, che sbanda. Va sotto dopo appena 16 secondi, prende il secondo gol all’8’, reagisce prima dell’intervallo con i due sigilli di Scamacca — i primi due tiri in porta — e deve alzare bandiera bianca per il tris di Borrelli, appena entrato. La Dea resta settima a quota 54, a sette lunghezze da Como e Roma.
Come detto, l’inizio dell’Atalanta è choc: Mendy la sblocca dopo appena 16 secondi di testa in schiacciata su cross di Adopo. Al minuto 8 i gol sono due: Mendy (ancora lui) respinge in porta – e a nulla serve la deviazione di Djimsiti – dopo il tentativo parato da Carnesecchi di Deiola. Il Cagliari può fare anche il tris, ma de Roon salva ancora su Deiola. La Dea ha una reazione d’orgoglio accorciando con un destro a giro da dentro l’area e pareggiando su suggerimento di Scalvini.
Sembra compiuta la rimonta, ma la ripresa inizia con il 3-2 del Cagliari. È Borrelli a firmare il tris avventandosi sulla respinta di Carnesecchi sulla conclusione dal limite di Folorunsho. I rossoblù vogliono i tre punti. Controllano le manovre offensive dell’Atalanta e cercano di avventurarsi nell’area avversaria per chiudere il match. Ci prova nel finale Belotti, che sbaglia davanti a Carnesecchi. E la Dea risponde con una conclusione di Pasalic che esce di poco, e con una di Krstovic respinta da Caprile. Finisce 3-2: il Cagliari si avvicina alla salvezza; alla Dea la vittoria manca dal 6 aprile, dal 3-0 al Lecce.
27 aprile 2026 ( modifica il 27 aprile 2026 | 20:33)
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