Un difetto? Se non avete confidenza con gli ereader, la sensazione è che tutti i libri diventino uguali: stesso font, stesso schermo, stesse dimensioni e “gabbia grafica” ultrasemplificata dopo un po’ è alienante. Le case editrici da cinque secoli lavorano proprio sulle differenze per rendere interessante quell’esperienza di lettura che diamo per scontata. Ma questo è un difetto comune a tutti gli ereader, e c’è chi non lo considera neanche tale.
L’X4 esiste perché il mercato degli ereader si sta spaccando in due direzioni opposte. Da un lato i dispositivi di fascia alta, come l’Onyx Boox con Android completo e schermi da 10 pollici, che si avvicinano ormai ai tablet. Dall’altro il minimalismo estremo: piccoli, economici, monofunzionali, quasi ideologici.
E Ink Holdings, l’azienda taiwanese che produce i pannelli elettroforici, fornisce schermi a tutti i produttori del pianeta. Che si parli del Kindle Scribe da quattrocento euro o dell’X4 da 69 dollari, da quando sono scaduti i brevetti fondamentali la tecnologia di base è la stessa. La differenza la fanno il software, l’ecosistema e le scelte di design. L’X4 ha scelto la radicalità come proposta di valore, e ha trovato una community che l’ha presa molto più sul serio di quanto avesse probabilmente previsto lo stesso fondatore.
Conclusioni
Questo non è un prodotto perfetto, ed è proprio qui che sta il suo fascino. L’X4 stock, appena uscito dalla scatola, è un dispositivo mediocre. Con CrossPoint installato diventa uno degli oggetti tecnologici più interessanti degli ultimi anni, non per quello che fa, ma per quello che non fa. È passato da curiosità a oggetto quotidiano con una naturalezza che non ci aspettavamo. Ha riportato la lettura nei buchi vuoti della giornata, che prima venivano colonizzati dallo scroll compulsivo.
Detto questo, va ammesso un paradosso: è un prodotto che per funzionare al meglio richiede di cambiare il firmware entro il primo giorno, altrimenti si rischia di restituirlo disgustati. E questo lo rende un oggetto di nicchia, per quanto la nicchia sia potenzialmente più larga di quanto sembri. Il giudizio è quindi positivo ma per chi capisce bene cosa sta comprando e per chi è disposto a dedicarci un po’ più di cinque minuti di setup. Per tutti gli altri, meglio un Kindle.