«Un tema è sicuramente quale lesione d’organo verrà repertata, la lesione da congelamento o meno. Questi sono dei temi importanti che possono venire fuori dall’analisi dei cuori. Oppure qual era lo stato di Domenico pre-trapianto, questo è un altro dato importante che contiamo che emerga durante questi esami».
APPROFONDIMENTI
Lo ha detto Luca Scognamiglio, medico legale e consulente di parte della famiglia di Domenico Caliendo, il bambino di 2 anni e 4 mesi, morto il 21 febbraio scorso all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore, parlando con i giornalisti a Bari al termine dell’esame dei due cuori (quello nativo e quello espiantato) che si è tenuto nell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari che il gip Mariano Sorrentino ha affidato a un collegio di periti. L’esame rientra nell’ambito dell’incidente probatorio.
«Posso dire che quello che per noi era un percorso che contavamo che iniziasse oggi, di verità per la famiglia di Domenico, è cominciato», ha aggiunto. «Sappiamo che i periti faranno il massimo per portarlo a termine nel migliore dei modi e, a nostro avviso, è cominciato nel migliore dei modi. Sta andando nella direzione che auspicavamo, però chiaramente per tutte le altre cose c’è il segreto istruttorio, quindi non mi sento ovviamente di dirvi altro di tecnico».
«È troppo prematuro, non abbiamo fatto nulla di concreto. Sono stati fatti gli esami di apertura e revisione su entrambi i cuori. Il 10 giugno avremo i primi dati. Adesso è troppo presto. Sono stati disposti degli accertamenti microscopici sui due cuori per capire quali alterazioni hanno». ha detto invece il professor Vittorio Fineschi, medico legale, consulente legale di Guido Oppido, cardiochirurgo, uno dei sette indagati, nell’ambito delle indagini sulla morte di Domenico Caliendo. «In questa fase oggi abbiamo fatto solo l’esame in sala settoria dei due cuori», ha aggiunto. «Adesso ci siamo aggiornati al 10 giugno per poter avere contezza degli esami microscopici del cuore stesso. Del trapianto fallito è troppo presto per parlarne. Non ci sono valutazioni per adesso perché non ci sono i dati oggettivi per poterle fare. Abbiamo visionato i cuori, ripeto, e i cuori macroscopicamente», ha proseguito Fineschi. «Adesso ci sarà l’esame microscopico il 10 giugno e poi saremo in grado di dirvi qualcosa di più. Adesso diremmo cose che non hanno fondamento scientifico, il che è una cosa in questo processo da evitare accuratamente rischieremmo di dire cose infondate».